
Depilazione, lampade, massaggi. Con un po’ di buon senso, i trattamenti estetici non sono vietati in gestazione. Vediamo insieme come concederseli in tutta sicurezza.
Ormai fa caldo e ogni donna, anche con il pancione, ha voglia di scoprire le gambe, indossare abiti senza
maniche, mostrare un viso un po’ colorito e, soprattutto, un corpo liscio e morbido. L’idea di fare un salto al beauty center, o anche solo di dedicarsi alla depilazione fai da te, fa sorgere il timore che alcuni trattamenti possano, in qualche modo, nuocere alla salute del bimbo. Tranquille, la bellezza va coccolata: solo alcune cure estetiche sono, in effetti, da evitare, ma altre possono essere effettuate senza timore. Anzi, vanno incentivate per sentirsi ancora più femminili.
Depilazione, meglio il rasoio
La gravidanza ha il grande vantaggio di rallentare la crescita dei peli. Questo non significa che si possa rinunciare temporaneamente alla depilazione, ma che può trascorrere più tempo del solito tra un trattamento e l’altro. Le creme depilatorie andrebbero evitate, perché possono provocare delle reazioni allergiche, anche se ben tollerate fino a quel momento. In gravidanza, infatti, l’organismo è più reattivo. La ceretta a caldo, d’altra parte, è un metodo che potrebbe avere delle controindicazioni durante l’attesa: l’alta temperatura e lo strappo potrebbero provocare la rottura dei capillari, i vasi sanguigni più periferici, più fragili in questo periodo perché devono permettere la circolazione nell’organismo di una quantità maggiore di liquidi. Inoltre il caldo della cera dilata ancora di più le vene, favorendo la comparsa di capillari evidenti e delle varici. In questo periodo è quindi preferibile l’uso del rasoio, che non ha nessuna controindicazione ed è adatto anche a chi ha problemi alle vene. La ricrescita di peli più folti e consistenti è solo una leggenda di altri tempi.
Occhio a lampade UV e sole
Sottoporsi a sedute di lettino o doccia abbronzanti è quasi come esporsi al sole, con la differenza che con le lampade la pelle riceve solo i raggi di una determinata lunghezza d’onda, cioè UVA e in minima parte UVB. Ma questo cambia poco per la pelle. Così come i raggi solari, infatti, anche le radiazioni delle lampade artificiali possono causare danni estetici e non solo, soprattutto se si esagera nell’esposizione e se non si adottano i necessari accorgimenti. In particolare, durante la gravidanza, sole e lampada possono causare un peggioramento delle macchie scure (il cloasma gravidico) che spesso compaiono naturalmente sul volto, in modo particolare su zigomi, labbro superiore e fronte. Il calore può inoltre provocare una dilatazione dei capillari sanguigni, aumentare il prurito tipico della gestazione e abbassare la pressione del sangue. Per il bimbo invece non c’è nessun rischio.
Tinture e cosmetici, con precauzione
Particolarmente nel primo trimestre di gravidanza, quando gli organi e gli apparati del bambino sono in formazione, le tinture per i capelli andrebbero evitate. Se non si vuol rinunciare al vezzo del colore, è preferibile evitare le tinte a base di ossidanti come l’acqua ossigenata e ammoniaca dando la preferenza alle tinte vegetali oppure i riflessati naturali all’henné. In alternativa si può optare per i colpi di sole: in questo trattamento, infatti, per la particolare tecnica con cui viene eseguito, le sostanze chimiche non entrano in contatto con la pelle. Via libera invece per i cosmetici, poiché non sono state trovate rispondenze negative per il feto per i prodotti per il trucco, per gli smalti per unghie, per profumi, saponi e deodoranti. Questi alleati della bellezza possono quindi essere impiegati con tranquillità, scegliendo per maggiore sicurezza i tipi privi di allergeni e conservanti.
Bagno o doccia, mai troppo caldi
Via libera, ancora di più adesso che fa caldo, al piacere di un bagno profumato o di una doccia, che fanno sentire bene con se stesse e con gli altri, tenendo anche conto che in gestazione si suda molto. La doccia al mattino ha un effetto rinvigorente e stimolante, il bagno alla sera rilassa e aiuta ad alleviare la tensione. È preferibile non utilizzare acqua troppo calda. La temperatura eccessiva, infatti, dilata i vasi sanguigni e diminuisce la pressione arteriosa, di norma già bassa nelle future mamme, esponendo al rischio di svenimenti. In entrambi i casi, soprattutto durante il terzo trimestre, è importante usare tutte le precauzioni necessarie per evitare il rischio di scivolare in doccia o in vasca. Per detergere la pelle è consigliabile un prodotto delicato a pH neutro e poco schiumogeno per evitarne la disidratazione. Alla fine, via libera a un generoso strato di crema rassodante e anti-smagliature, da applicare sulla pelle umida.
Massaggi: meglio quelli manuali
I massaggi manuali sono l’ideale per rilassarsi, combattere il senso di affaticamento e attenuare la ritenzione dei liquidi causata soprattutto dall’alto livello di prolattina. Nell’attesa quindi la futura mamma può trovare sollievo nella pratica del massaggio per alleviare alcuni disturbi o per allentare le tensioni. Esistono diverse tecniche, dalle più tradizionali alle meno conosciute, per cui ogni donna può trovare quella più congeniale alla sua personalità e alle sue specifiche esigenze. Non tutti però sono indicati nei nove mesi e occorre sempre sentire il parere del ginecologo. In linea generale in gravidanza vanno evitati tutti i trattamenti estetici che prevedono l’uso di elettricità, per esempio, l’elettrostimolazione o la presso-terapia che possono provocare contrazioni e quelli che impiegano i farmaci come la mesoterapia, l’ossigeno-ozono terapia che potrebbero venire assorbiti dal feto. Vanno invece bene il linfodrenaggio manuale, lo shiatsu, l’idromassaggio. Ovviamente i massaggi vanno eseguiti se ci si sente bene, non si soffre di nausee o sbalzi di pressione e non si hanno infezioni cutanee in corso. Il centro al quale ci si deve rivolgere deve essere di alto livello e rispondere a requisiti di igiene, sicurezza e disporre di personale preparato.
Angela Salini