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Emicrania ricorrente in gravidanza, cosa fare

emicrania in gravidanza
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Attenzione al mal di testa, in gravidanza, anziché attenuarsi come succede in molti casi, si mantiene per più tempo. Secondo alcuni esperti, il mal di testa in gravidanza potrebbe esporre a un rischio più elevato di complicanze tipiche della gestazione, come per esempio parto prima del tempo, aumento della pressione arteriosa e gestosi. Per questo è bene non sottovalutare emicranie ricorrenti e parlarne con il ginecologo.

Il mal di testa in gravidanza

Durante i nove mesi di gestazione, soprattutto per quelle donne che soffrono di emicrania durante il ciclo mestruale, nel 70% dei casi le crisi si riducono o scompaiono del tutto. Questa è la conferma del fatto che le fluttuazioni dei livelli degli estrogeni sono coinvolte nella comparsa dell’attacco emicranico. Il miglioramento è attribuibile proprio alla scomparsa della variazione ormonale che caratterizza i giorni del flusso e all’aumento dei livelli di estrogeni e progesterone ma anche delle endorfine che si verifica durante la gravidanza. Una piccola percentuale di donne, invece, accusa un peggioramento delle proprie crisi durante i mesi di gravidanza. Anche l’allattamento al seno è spesso un periodo in cui prosegue la remissione degli attacchi di emicrania. Circa il 20% delle donne in età fertile soffre di emicrania, ma l’impatto di questa patologia sugli esiti della gravidanza non è stato ben compreso prima del lavoro che verrà presentato al prossimo congresso di Neurologia.

Emicrania in gravidanza e livello estrogeni

Del rischio maggiore di complicazioni legate all’emicrania in gravidanza parlano i dati di uno studio che sarà presentato alla 74/ma riunione annuale dell’American Academy of Neurology che si terrà nel mese di aprile. Dalla ricerca emerge che le persone sofferenti di emicrania con aura, le percezioni sensoriali che precedono il mal di testa definite come: disturbi visivi tipo luci lampeggianti o visione a zig-zag,  possono avere un rischio leggermente maggiore di pre-eclampsia rispetto a quelle colpite da emicrania senza aura. La pre-eclampsia comporta la pressione alta con sintomi aggiuntivi, come proteine nelle urine durante la gravidanza, che possono minacciare la vita della madre e del bambino. Lo studio prospettico ha trovato collegamenti tra emicrania e complicazioni della gravidanza che potrebbero aiutare a informare i medici e le donne dei potenziali rischi di cui dovrebbero essere consapevoli durante la gestazione. Per lo studio, i ricercatori hanno esaminato più di 30.000 gravidanze in circa 19.000 donne in un periodo di 20 anni. Nel complesso, l’11% delle donne ha riferito di aver avuto la diagnosi di emicrania prima della gravidanza. Dall’analisi è emerso che le donne con emicrania avevano un rischio maggiore del 17% di parto pretermine,  del 28% di ipertensione gestazionale e del 40% di preeclampsia. Inoltre, osservando l’emicrania con e senza aura, entrambe aumentavano la probabilità di sviluppare preeclampsia, il primo tipo di disturbo però in percentuale maggiore.

Sahalima Giovannini

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