
Timori, emozioni, stanchezza. Ma tanta felicità e un amore infinito. Lenticchia, la protagonista del libro di Rosalba, è arrivata tra noi ed ora è tra le braccia della mamma Stefania.
Venerdì 21 gennaio è stata una giornata speciale per tutti noi di Guida Genitori.it: è nata la protagonista del nostro forum “Un bimbo sta nascendo – Incontro settimanale con Lenticchia”. In tutte queste settimane, leggere sul sito le notizie sul suo accrescimento, sullo sviluppo dei suoi sensi, sul diventare sempre più una persona, è stato un appuntamento tenero ed emozionante. E, alla fine, è arrivato il momento in cui è stata pronta per iniziare il viaggio verso la vita. Un viaggio che è iniziato alle 11.24 di un mattino di gennaio, freddo ma illuminato da un piacevole sole invernale. Che sembrava uscito apposta dopo giorni di nuvole grigie, proprio per dirle: benvenuta tra noi, piccola Megan.
Megan … nome gaelico per Margherita, dal significato di “perla”. Un nome portato da diverse sante, molte delle quali – guarda caso – protettrici delle gestanti e del parto. E il parto non è stato facilissimo per Stefania, la sua solare e coraggiosa mamma. Abbiamo parlato con lei una sera, poco prima della dimissione, mentre si preparava a godersi un po’ di meritato sonno dopo giornate intense, emozionanti, già scandite dai ritmi della piccola.
Come va, Stefania?
Sono stanca – risponde, ma sentiamo dal tono della voce che sta sorridendo – Mi sto ancora riprendendo dal cesareo, anche psicologicamente. Perché non è stato facile per me accettare il fatto che mia figlia non sarebbe nata in modo … tradizionale. Io, tipo sportivo, amante del cibo sano è di tutto ciò che è naturale, avrei voluto partecipare attivamente alla nascita della bimba. Durante la gravidanza, avevo letto tanto, mi ero informata, avevo parlato con altre neo mamme. E non desideravo altro che vivere le stesse emozioni nell’aiutarla a venire al mondo, nel vederla subito, nello stringerla tra le braccia. Non è stato possibile, perché la mia piccola è rimasta, ostinatamente, con la testina in alto. In famiglia siamo tante donne e qualcuna si è comportata nello stesso modo. Io non ho potuto fare a meno di sentirmi in colpa: forse avevo fatto qualcosa, senza saperlo, che aveva impedito alla bambina di mettersi nella posizione giusta. Così mi è stato prospettato il cesareo, per una serie di ragioni, in anestesia generale. Sapevo che era la scelta migliore, ma ero intimorita. È stata una ginecologa a farmi vedere la questione in una diversa prospettiva.
Che cosa ti ha detto?
“Se la bambina è a testa in su, vuol dire che è così che ha deciso di stare”. Forse era proprio così: forse la mia bambina sapeva già quello che era meglio per me, per noi. Forse sapeva che il cesareo era il modo giusto per venire al mondo. Ho riflettuto molto su questo, quando pensavo al nostro distacco. Al risveglio, ero così intontita che non riuscivo ad alzare le braccia. Ho chiesto che me la avvicinassero. E l’ho baciata, l’ho coperta di baci.
Il cesareo quindi non è stato tanto male?
Beh, ci vogliono un po’ di attenzioni, ma sono già in piedi per occuparmi di mia figlia. E vorrei rassicurare le donne in attesa per le quali si prospetta un cesareo: il latte viene, eccome. Lo tiro ogni tre ore con il tiralatte, anche di notte, nell’attesa di avviare l’allattamento vero e proprio al seno. Quanto alla sensazione di distacco, ci sto un po’ lavorando … ma credo che sia così per tutte le donne, anche per quelle che hanno avuto il parto naturale. Ci si deve abituare all’idea che il tuo bimbo non è più nel pancione, che non te lo puoi portare dappertutto come prima. In compenso adesso posso vedere mia figlia, toccarla, coccolarla. Posso godermi le sue espressioni tenere e buffe. Posso sentire il suo odore. Un profumo indescrivibile, delicato ma così intenso e unico. Resta nelle tutine dopo il cambio. Io le stringo me e le odoro, godendomi quell’aroma che sembra sapere ancora di paradiso.
Che cosa farai quando sarete a casa?
Voglio dedicarmi solo a Megan. A casa lei sarà tutta per me. Voglio lasciarla il meno possibile. Ma non ho fretta. Abbiamo tutto il tempo per conoscerci. Spero di riuscire a essere una brava mamma …
Noi non abbiamo dubbi, Stefania. Siamo con te e con la tua splendida bambina. Un fortissimo abbraccio dalla grande famiglia di GuidaGenitori.it.
La redazione