Collodi – Ideato come monumento a Carlo Collodi si è trasformato in luogo celebrativo del famoso burattino
A Collodi in provincia di Pistoia il Parco di Pinocchio e il Paese dei Balocchi costituiscono un vero e proprio museo all’aperto che rievoca le avventure del più famoso burattino del mondo.
Il Parco fu proposto nel 1951 per elevare un monumento a Carlo Collodi, ma il progetto prese piede solo nel 1956, e fu realizzato nell’arco di un trentennio, tra il 1956 e il 1987, su un’area di circa 20.000 mq.
Il Parco di Pinocchio non è il solito parco di divertimenti, ma una realtà fantastica e suggestiva, creata da una serie di opere di artisti di grande personalità.
Visitando questo parco si ha la sensazione di vivere una fiaba vivente, godendo della tranquilla bellezza dell’arte e della natura fuse insieme.
Il Paese dei Balocchi è un percorso fantastico attraverso un ettaro di macchia mediterranea costellato dalle 21 sculture in bronzo di Pietro Consagra e dalle costruzioni dell’architetto Marco Zanuso. Una galleria introduce nel Villaggio di Pinocchio, da dove parte un sentiero in pietra popolato dalle figure del romanzo: il Carabiniere che sbarra ai ragazzi la strada costringendoli a passargli fra le gambe; il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe, la Fata Turchina. Nel vicino Campo dei Miracoli brilla l’Albero degli zecchini d’oro, quindi ecco che compare Pinocchio trasformato in Ciuchino costretto ad esibirsi in un circo. Infine il Grande Pescecane, dentro la cui bocca si può entrare per andare a trovare Geppetto.
Questo “percorso letterario” è scandito da un originale connubio tra arte e ambiente naturale: l’andamento è tortuoso e la folta vegetazione, composta dalle tipiche piante della macchia mediterranea, fa sì che ogni tappa giunga sorprendente e inaspettata.
Quando finisce il romanzo l’itinerario fantastico continua con il Labirinto, la Grotta dei Pirati, la Nave Corsara, le Ruote sonore mosse dall’acqua.
Un interessante appuntamento per i visitatori è il Laboratorio delle Parole e delle Figure, uno spazio dove, di volta in volta, vengono accolte mostre sull’illustrazione per l’infanzia, opere di artisti di tutto il mondo, esposizioni e laboratori didattici, disegni e realizzazioni dei ragazzi e delle scuole per il “Compleanno di Pinocchio”.
Nel Parco sono utilizzabili ampie aree attrezzate per la colazione al sacco, uno snack bar ristoro e un punto vendita con tutti i souvenir dedicati al Burattino. Inoltre per i bambini grandi spazi per i giochi in legno, giostre e una grande scacchiera.
Nel 1963 fu inaugurata l’Osteria del Gambero Rosso, con l’omonimo ristorante, opera dell’architetto Giovanni Michelacci, le cui campate rosse richiamano le chele di un gambero.
Ogni anno poi il calendario del Parco, prevede spettacoli del teatro dei burattini, laboratori di invito all’arte e alla lettura, mostre d’arte ispirate alla letteratura giovanile.
Per informazioni: tel.0572/ 42.93.42 e-mail: fondazione@pinocchio.it.
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Domizia Luzzi