

Vieni in casa che fa freddo! Quante di noi mamme ricorderanno le loro, di madri, oppure le nonne, invitare al tornare in casa con queste parole, tra l’affettuoso e il preoccupato. In realtà molte di noi trascorrevano tanto tempo fuori casa, a erigere pupazzi di neve oppure a scivolare sulla slitta se si aveva la fortuna di abitare in prossimità di un pendio. Poi si rientrava, sudati e non certo provati dal freddo, per una merenda e una bella doccia. Oggi purtroppo quelle abitudini sono andate un po’ perdute. I bambini restano prevalentemente in casa e se escono lo fanno soprattutto per andare in palestra o al centro commerciale con i genitori.
È essenziale che con il freddo i bambini trascorrano parte di giornata alla luce naturale: meglio ancora, se è una bella giornata di sole invernale, ma anche la luce grigiastra che precede la neve o la pioggia fa bene. Infatti, anche se in piccola quantità, stimola la produzione di vitamina D nella pelle, così da fissare il calcio nelle ossa per crescere sane; aumenta, in circolo nel sangue, la quantità di endorfine e serotonina che mette di buon umore e scaccia la malinconia tipica dell’inverno; inoltre il moto contribuisce allo sviluppo muscolare e combatte il sovrappeso, purtroppo molto diffuso tra i bambini di oggi a causa delle abitudini a stare sempre seduti davanti a televisione e smartphone. Senza contare che l’ambiente all’aperto, anche invernale, favorisce lo sviluppo cognitivo: i bambini si divertiranno a osservare i ghirigori disegnati dalla neve sui rami degli alberi, il rosso dei precoci tramonti invernali, i cespugli con le bacche rosse e molto altro ancora. E non si deve avere timore che i bambini prendano freddo: a far ammalare non è lo stare fuori, ma l’essere costretti a lungo in ambienti chiusi e troppo riscaldati, con una scarsa aerazione, dove si concentrano i virus di chi ha il raffreddore o l’influenza.
In inverno le ore migliori per uscire con i più piccoli sono quelle centrali della giornata, dalle 11 fino alle 15.30-16 al massimo. Sono infatti le ore del giorno meglio illuminate e anche le più tiepide. Se il bambino è molto piccolo e dopo il pasto fa ancora un sonnellino, è consigliabile un orario mattutino, mentre per i più grandicelli un po’ di gioco pomeridiano all’aperto favorisce la digestione, elimina la sonnolenza e prepara allo svolgimento dei compiti delle vacanze invernali. È importante che soprattutto i piedi stiano al caldo, all’asciutto e indossino calzature che impediscano al bambino di scivolare sul ghiaccio. A tutte le età vanno bene scarponcini allacciati alla caviglia, imbottiti e impermeabili con suola antiscivolo. Poi occorrono calzoni caldi e comodi, che non impaccino nei movimenti, un pile leggero e caldo e il giubbotto. Occorrono anche una cuffia e dei guanti, meglio se impermeabili in modo che le mani restino asciutte se il bambino desidera giocare con la neve. Immancabile poi un po’ di crema solare a filtro totale e soprattutto nutriente e una buona passata di stick protettivo per le labbra, contro il freddo.
Sahalima Giovannini