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Cenerentola rockettara

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Una favola classica rivisitata in versione “rock” per divertire grandi e piccini

C’era una volta, in un paese lontano, la moglie di un ricco gentiluomo che si ammalò e, quando sentì avvicinarsi la fine, chiamò al capezzale la sua unica figlioletta e le disse:
– Bimba mia, sii sempre dolce e buona, così il buon Dio ti aiuterà e io ti guarderò dal Cielo e ti sarò vicina.
Poi chiuse gli occhi e morì.
La fanciulla andava ogni giorno sulla tomba della madre, piangeva ed era sempre docile e buona.
Quando venne l’inverno, la neve coprì la tomba del suo bianco drappo, e quando il sole di primavera l’ebbe tolto, l’uomo prese moglie di nuovo.
La donna aveva portato in casa due figlie, belle e bianche di viso, ma brutte e nere di cuore.
Cominciarono tristi giorni per la povera figliastra.
– Quella stupida oca esse dicevano dovrebbe stare in salotto con noi? Chi mangia il pane deve guadagnarselo: fuori, sguattera!
Le tolsero i suoi bei vestiti, le fecero indossare una vecchia palandrana grigia e le diedero un vecchio paio di zoccoli.
Guardate la principessa, com’è agghindata! esclamarono ridendo e la condussero in cucina.
Là dovette sgobbare da mane a sera, alzarsi prima di giorno, portar l’acqua, accendere il fuoco, cucinare e lavare. Per giunta le sorelle gliene facevano di tutti i colori, la schernivano e le versavano ceci e lenticchie nella cenere, sicchè doveva raccoglierli a uno a uno. La sera, dopo tante fatiche, non andava a letto, ma si coricava nella cenere, accanto al focolare. E siccome era sempre sporca e impolverata, la chiamavano Cenerentola.
…

Cenerentola aveva un segreto: era una patita del rock e suonava la chitarra elettrica. Aveva per insegnanti i Topini. Aveva anche due amiche del cuore: Giulia che suonava la batteria e Gina che suonava il basso elettrico e insieme avevano formato un gruppo rock.
Il Principe per festeggiare il suo compleanno aveva organizzato un concerto dei Red Jungle che erano il gruppo rock più famoso del paese. In quel concerto lui sperava di incontrare Cenerentola, che una volta aveva già incontrato al mercato, per chiederle di sposarlo. A Cenerentola però il Principe non piaceva affatto perché era bruttissimo con i brufoli gli occhiali, i peli sulle orecchie e persino due denti in fuori.
Le sorellastre di Cenerentola erano chiamate Le Perfide.
Il Principe aveva inviato a tutti l’invito per assistere al concerto, ma Le Perfide avevano distrutto quello di Cenerentola e delle sue amiche.

Tutte e tre disperate stavano piangendo in giardino quando comparve la Fata Rockettara che era l’inventrice del Rock.
– Perché piangete? Chiese la Fata. Non possiamo andare al concerto dei Red Jungle per colpa delle Perfide! Rispose Cenerentola.
– Basta chiedermelo disse la Fata e con la sua Bacchetta Elettrica fece comparire tre inviti e fantastici strumenti musicali e vestiti da vero gruppo rock dicendo et voilà ecco i tre biglietti freschi freschi e tutto quello che ci vuole,ma ora si è fatto tardi devo andare a suonare in un concerto. Ciao -.

Le tre amiche allora andarono al concerto prendendo un taxi e durante la strada decisero che avrebbero provato a suonare sul palco del concerto per fare colpo sui Red Jungle.
Per sfortuna il tassista era una delle Perfide che dopo aver ascoltato i discorsi delle tre corse a dirlo all’altra Perfida:- Mi sa che ci divertiremo al concerto: proviamo ad intralciarle!-
E infatti al concerto ne combinarono di tutti i colori: misero topi nelle bevande, posarono a terra bucce di banana (per far cadere gli invitati)…

Ma malgrado gli stupidi dispetti al concerto tutti si divertirono tantissimo e quando il cantante dei Red Jungle disse: – C’è qualcuno che vuole salire sul palco e suonare con noi? Immediatamente Cenerentola e le sue amiche gridarono:- NOI! VOGLIAMO SALIRE NOI PER PIACERE! –
Le ragazze furono scelte per salire sul palco e dopo un po’ che iniziarono a suonare tutto il pubblico andò in delirio da quanto gli piaceva la loro musica. Anche ai Red Jungle piacquero tantissimo, ma non solo le note: anche le ragazze che le suonavano.

Dopo un po’ di tempo nella Chiesa del paese ci furono ben tre matrimoni: Cenerentola con il cantante e chitarrista dei Red Jungle, Gina con il bassista e Giulia con il batterista.
E tutti vissero felici e contenti. Ma non proprio tutti: il Principe, che non sapeva suonare nessuno strumento, sperando di conquistare Cenerentola si mise a suonare la batteria. Ma la suonava malissimo, e così male che per disperazione il tetto del suo castello gli crollò in testa facendogli crescere un bernoccolo così lungo da farlo andare sul Guiness dei Primati: lì incontrò la donna della sua vita. Era tutt’altro che bella, ma d’altronde anche il Principe non lo era!

Alla fine anche i due si sposarono, fecero tre figli, anche loro brutti, e VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI.

 

Lorenzo Fochesato

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