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Bambini in viaggio con Gauguin

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Manipolazioni, giochi d’osservazione, approcci multisensoriali: ecco gli “ingredienti” di una originale mostra sull’artista francese proposta ai più piccoli dal Museo in Erba di Bellinzona.

Dalla Bretagna a Tahiti, con sosta a Bellinzona: un viaggio interattivo per far scoprire ai bambini la vita e le opere di Paul Gauguin. Per chi dovesse passare nelle prossime settimane per la città svizzera di Bellinzona, nel Canton Ticino, è questa l’originale proposta del Museo in Erba, che fino al 14 giugno ospita la mostra ideata da Sylvie Girardet e Norbert Journo e intitolata, appunto, In viaggio con Gauguin.
Le riproduzioni dei dipinti del famoso artista francese sono contenute in bauli di legno grezzo giganti, le casse dei viaggiatori di un tempo, che rappresentano i numerosi lunghi viaggi intrapresi dal pittore. L’itinerario espositivo propone una sequenza di opere disposte in ordine cronologico che offrono due livelli di lettura: uno legato alla scoperta di nuovi paesi, l’altro all’evoluzione stilistica dell’artista. Manipolazioni, giochi d’osservazione, approcci multisensoriali, travestimenti e brevi testi che invitano l’occhio a fissarsi su aspetti tematici, coinvolgono i bambini, stimolano la loro attenzione e li invitano ad entrare nell’universo dell’artista. Gauguin, l’artista viaggiatore, accoglie i giovani visitatori con Autoritratto e Autoritratto con il Cristo giallo, e sarà lui stesso la guida di un’avventura che inizia in Bretagna per attraversare gli oceani e incontrare paesi lontani e affascinanti.

Nel primo percorso espositivo i bambini possono avvicinarsi alla Bretagna indossando cuffiette, colletto e gioielli di La bella Angèle, ascoltare una tipica musica bretone con Il girotondo delle piccole Bretoni oppure il rumore delle onde ammirando la Marina con mucca sopra il dirupo. L’universo di Tahiti è introdotto da un ventaglio con immagini da sogno, meravigliosi fiori e frutti che crescono sull’isola, e poi gli animali dipinti dei quali, con un gioco di osservazione guidato si può scoprire anche il più piccolo dettaglio. Il secondo percorso attraversa invece l’evoluzione della tecnica pittorica di Gauguin. Al momento di lasciare il Museo i bambini avranno tra le mani il Giornale di bordo con tante immagini da ricordare, da continuare a sognare e da dipingere loro stessi. L’allestimento del Museo, è stato curato da Agata Rotta in collaborazione con la Fondazione Diamante e in particolare con l’utenza del Foyer al Sasso di Solduno. Presente anche un laboratorio con un ricco programma di attività pittoriche legate alle opere del percorso, che offrirà ai piccoli artisti in erba la possibilità di confrontarsi direttamente con l’arte di Gauguin.

Il Museo in Erba di Bellinzona rinnova così, con quest’ultimo evento, il suo divertente approccio alla cultura che si fonda sul modo di scoprire e costruire il mondo dei bambini attraverso l’attività ludica. E tutto questo in un ambiente variopinto, ideato per loro, dove possono incuriosirsi, emozionarsi e soprattutto sentirsi protagonisti delle loro scoperte.

In Rete
Il Museo in Erba di Bellinzona

 

Marina Zenobio

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