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Babbo Natale e la Befana

Ecco svelato perché i bambini ricevono regali, in date diverse, sia dall’uno che dall’altra

Più di 100 anni fa, nella casa di montagna dove Babbo Natale viveva con la Befana, accade qualcosa che cambiò per sempre un’antica tradizione.
Erano giorni di grande freddo, infatti si stavano avvicinando le feste di Natale e la temperatura in quel periodo non è delle migliori.
Babbo Natale aveva, nel frattempo, ricevuto le letterine da tutto il mondo e con la sua slitta era sempre in giro per comprare i regali che gli erano stati richiesti.
Doveva sbrigarsi, altrimenti non avrebbe potuto accontentare tutti i bambini che gli avevano scritto.
Il giorno prima di Natale gli mancavano ancora tre regali, perciò preso dalla fretta, uscì di casa quasi correndo. Poco prima di arrivare alla slitta, una lastra di ghiaccio lo costrinse ad una strana danza per non cadere, ma il destino fu inesorabile e la caduta spettacolare. Quasi due metri in scivolata libera per schiantarsi, poi, contro un albero maestoso.
La Befana chiamò subito il medico del villaggio che dopo una breve visita sentenziò: “Mi dispiace, ma quest’anno non potrà portare i regali, perché la sua schiena non sopporta alcuno sforzo. L’unica cura sarà il riposo assoluto per almeno un mese”.
“Ma come un mese ?” Rispose subito il vecchietto, con una voce fioca e ancora spaventata per l’incidente. “Non è possibile, i miei piccoli amici mi stanno aspettando”, continuò a dire.
La Befana aggiunse “si è vero, ci sono i bambini nelle case, quelli negli ospedali, insomma tutti stanno aspettando ciò che hanno chiesto per Natale”.
Il medico fu inflessibile e con un volto molto serio disse: “No, è assolutamente vietato uscire per almeno un mese, altrimenti la salute di Babbo Natale peggiorerà. I bambini aspetteranno l’anno prossimo per ricevere anche il regalo di quest’anno, gli manderemo una lettera di scuse in cui spiegheremo che cosa è successo.”
Nei giorni successivi Babbo Natale era molto triste, non voleva neanche immaginare la facce dei bambini alla vista degli alberi vuoti.
Questo dispiacere non lo aiutava a guarire e la Befana era molto preoccupata. Finché, passato qualche altro giorno, la Befana decise che doveva fare qualcosa. Chiamò, allora, il medico del villaggio e si fece insegnare a guidare la slitta. Poi, entrò nella cantina dove c’erano migliaia di regali, uno sull’altro, li trasportò sulla slitta e partì per fare, anche se in ritardo, le consegne che avrebbe dovuto fare Babbo Natale.
Quel giorno era il 6 gennaio e da allora i bambini a Natale non aspettano solo un vecchietto ma anche un’anziana signora dal cuore buono.

 

Gaetano Franzese

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