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Tempo di elezioni: prima tutti ti vogliono… tutti ti promettono, dopo tutti ti dimenticano!

Come di consueto ogni tornata elettorale si moltiplica di eventi dove ognuno mostra ciò che ha da barattare in cambio di un voto. Io sono un’associata al Rotary International e la scorsa sera abbiamo avuto come ospite una delle personalità emergenti in corsa per il prossimo governo. Seduta accanto a me, avevo una delle candidate alla regione Lazio della stessa coalizione, lei entusiasta della sua posizione mi illustrava il suo programma sulla famiglia. Immediatamente mi ha riportato alla memoria l’esperienza vissuta solo un paio di anni fa.

Sicuramente qualcuno ricorderà la mia scesa in campo nelle precedenti elezioni della regione Lazio. Di fatto non era stata una mia vera decisione, ma dalla Fondazione di cui sono associata, ci era stato assicurato che avremmo potuto portare avanti progetti sociali ai quali  tenevamo particolarmente se avessimo dato una mano. Io ho sempre avuto a cuore il benessere di tutti i pazienti che si sono affidati alle mie cure e, conseguentemente anche dei loro famigliari, quindi, dopo essere stata rassicurata che in qualche modo avrei potuto collaborare a garantire un’assistenza migliore alle persone affette dal disagio psichico, accettai di metterci la faccia. E così è stato. Ci ho messo la faccia, i soldi, il tempo e la reputazione. Una volta insediatosi il presidente per il quale mi ero impegnata, mai più nessuno ha risposto al telefono, alle mail, alle comunicazioni via fax, alle comunicazioni a mezzo centralino e quando, finalmente, sono riuscita con strategie indescrivibili ad avere un appuntamento, sono stata tenuta in anticamera ad attendere la bellezza di quattro ore contate senza incontrare nessuno.

Con il capo coperto di cenere, quando lo scandalo ha travolto la regione Lazio, ho scritto ad ogni singola persona , quattrocentodieci, che pur aveva espresso il mio nome sulle schede elettorali con tanta fiducia, scusandomi per aver, con il loro voto offerto su di un piatto d’oro agi a non finire a tutti i personaggi che avrebbero dovuto fedelmente rappresentarci e dei quali mi ero ingenuamente fidata. Certo, è stata un’amara esperienza quella del dover chiedere scusa per le irresponsabilità di alcuni personaggi che amano definirsi politici di professione, oggi so con certezza che sono soltanto dei piccoli uomini che tentano di scimmiottare la politica vera. In fondo le richieste di cui mi facevo portavoce, erano soltanto quelle di alleviare le difficoltà delle famiglie alle prese con il disagio psichico  medio – grave e che tutt’ora sono abbandonate a loro stesse ed alla divina provvidenza, se davvero questa esiste.

Ecco, sono questi i pensieri che sono riaffiorati durante il colloquio con la candidata alla regione Lazio, ho cercato di spiegarle la mia triste esperienza ma credo non abbia recepito fino in fondo il mio messaggio e soprattutto il rammarico per aver dato credito a persone di uno squallore unico. Le auguro soltanto di essersi affidata alle persone corrette e rispettose delle indicazioni che arrivano con l’espressione del voto. Una cosa è certa, non mi offrirò  mai più per essere carne da macello e finire stritolata tra le richieste nel momento pre-elettorale e l’indifferenza verso qualsiasi risultato raggiunto.

Cercherò si dare una mano a Valeria, questo è il suo nome, ma solo offrendole il mio sapere specifico nel mio campo e nell’essere veramente di aiuto a tutte le famiglie, più di questo non posso e non voglio farlo.

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6 Comments

  1. raimondo ha detto:

    Ricordo bene anche tutta la polemica che è nata dietro aver pubblicato la scesa in campagna elettorale e le conseguenti critiche. Sicuramente lei deve averci messo l’anima ma come vede i politici ci mettono le zampe solo per i loro interessi e riempirsi le tasche.
    Però che facciamo???

  2. raimondo ha detto:

    In che modo possiamo dare il nostro contributo? Dobbiamo controllare ecco penso sia questo quello che dobbiamo fare controllare e denunciare quando vediamo che le cose non vanno bene e non starcene zitti a dircfi le cose tra noi

  3. gioandi ha detto:

    E’ bello sapere che in politica ci sono persone che credono ancora in quello che fanno! Ti restituisce la fiducia e ti invoglia a credere che non sia tutto cottorro

  4. gioandi ha detto:

    Volevo dire “corrotto” 🙂

  5. catemotta ha detto:

    Probabilmente è tutto il “sistema” che non funziona…vanno avanti solo gli interessi di pochi e si tralasciano quelli di chi ne ha veramente bisogno…è questa la democrazia??????? Se è questa, a me non piace per nulla…

  6. anastasia ha detto:

    purtroppo le persone oneste e davvero con la vocazione del bene comune sono davvero pochissime in politica…..gli onesti vengono sempre schiacciati da compromessi e altro……