Un sano ritorno al passato può rimettere in ordine i contatti sociali non solo all’interno delle famiglie ma anche nei contesti più vari: sui mezzi di trasporto, negli spogliatoi delle palestre, nelle sale d’attesa e ovunque ci siamo modo di socializzare
Sono passati ben 22 anni dall’invio del primo sms – Short Message Service – tra due cellulari, da quel momento la pubblicità dei gestori della telefonia ci ha obbligati ad essere connessi in tempo reale con tutto il mondo. Meraviglia delle meraviglie, siamo tutti uniti dal fil rouge dell’informazione intorno al mondo, idealisticamente dovremmo apparire, visti da uno spettatore esterno, liberi e felici di essere connessi con tanti amici virtuali proprio come il quadro di Matisse – La danse.
Ma, le cose stanno veramente così? Siamo davvero liberi e felici quando abbiamo uno device che ci permette di essere connessi alla rete? La visione del video – Pass the salt – ci mostra tutt’altro. L’autore del video ha ben messo in risalto la trappola in cui, la gran parte delle persone di ogni genere e fascia di età, è obbligata ad essere connessa e paradossalmente, isolandosi dal contesto in cui è immerso. Anche le immagini del fotografo Babycakes Romero a suo modo ci mostrano, attraverso una serie di scatti realizzati nei vari contesti metropolitani, quanto le persone siano attente a messagiarsi anziché relazionarsi con chi è seduto vicino. La conclusione è che si evita in tutti i modi il contatto vocale a tutto beneficio del contatto analogico, qualcuno continuerà però a sostenere che questo significa essere: connessi con il mondo intero.
Ovviamente questo è solo un aspetto della bontà della rete. Internet sta cambiando profondamente i rapporti sociali, politici ed economici e purtroppo lo sta facendo alla velocità della luce. E noi, siamo proprio certi di poter essere al passo con l’innovazione? Il cambiamento delle convinzioni delle singole persone, purtroppo, non rispetta la stessa velocità ed ecco allora che possono insorgere situazioni di disadattamento sociale alla quale l’individuo ha due vie per uscirne fuori: soccombere al disadattamento e diventare vittima dell’innovazione o inventarsi delle strategie alternative per rompere la circolarità di una situazione. Il risultato del conflitto non può portare che a due conclusioni: nella prima via si diventa delle vittime del sistema, nella seconda via si viene considerati dei disturbatori per aver provocato la rottura di una situazione – stabile.
Vi lascio alla visione del video, certa di avervi strappato un sorriso.