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Lupi, lupe e tanti cuccioli per soddisfare insane voglie

aprile 1, 2019 9:30 am
Lupi, lupe e tanti cuccioli per soddisfare insane voglie

La storia di Prato dovrebbe far riflettere chi si occupa di adolescenti. Loro, i nostri cuccioli, non dovrebbero essere mai lasciati soli con adulti poco conosciuti, possono residuare brutte cicatrici

Chissà se Charles Perrault nello scrivere la sua famosa favola su Cappuccetto rosso, aveva in mente di portare alla luce, metaforicamente, la storia dei lupi che amano giocare con le carni tenere dei cuccioli. Perrault ha citato il lupo cattivo, ma chissà, forse avrà anche scritto a proposito delle lupe cattive che, sotto la falsa amorevolezza materna, riescono a penetrare nell’animo adolescente regalando vergini piaceri a casti e ignari cuccioli.

 

Sempre più spesso si parla di Ebefilia o Efebofilia

Ebefilia o Efebofilia, sono due termini con il quale si indica, nel manuale dei disturbi psichiatrici, la predisposizione di uomini o donne nella ricerca del piacere attraverso il corpo di ragazzini in età pre-adolescenziale o adolescenti e comunque, al disotto dei sedici anni.  La ricerca del piacere attraverso questa modalità di rapporto è considerato disturbante quando il sintomo, motivo della ricerca, si mantiene inalterato per almeno sei mesi in modo continuativo e, a questo disagio, si associano anche disturbi di tipo nevrotico tali da causare serie difficoltà in abito lavorativo, famigliare e sociale. Diversamente vanno inquadrati i pedofili, questi lupi sono attratti dai cuccioli fino ai dodici anni, ovvero dai ragazzini che non abbiamo ancora raggiunto la fase dello sviluppo puberale. Oggi sappiamo qualcosa in più rispetto al tempo in cui Perrault ha scritto la sua Cappuccetto rosso, oggi sappiamo quanto tutto questo sia dovuto ad una particolare formazione, sia anatomica sia funzionale, di alcune aree cerebrali. Queste aree nel corso della vita possono andare incontro a modifiche strutturali in parte endogene e in parte di tipo ambientale. Infatti, spesso si ritraccia in questi soggetti una predisposizione genetica modificata e amplificata dalle esperienze subite nel corso della vita. In questi casi, i soggetti una volta riconosciuti come pazienti, possono essere trattati con la terapia cognitivo-comportamentale e se necessario, su richiesta del soggetto, attraverso la somministrazione di un cocktail di farmaci adatti a sedare gli istinti sessuali diretti verso i bambini o gli adolescenti. Pratica questa meglio conosciuta come castrazione chimica temporanea, infatti il cocktail farmacologico deve essere ripetuto, a secondo della composizione ogni mese oppure ogni tre mesi.

 

Ebefilia o Efebofilia al femminile

La pedofilia è sempre stata associata al maschile, purtroppo una indagine, anche se datata al 2000 dell’FBI, l’organismo di sicurezza americano, ha stimato al 4% la presenza femminile tra tutti gli abusi perpetrati verso i minori. In Italia si pensa la percentuale sia intorno all8% anche se, come si legge sul sito di Telefono Azzurro: – è possibile affermare che i dati sugli abusi ai minori rappresentano una probabile sottostima del fenomeno, è molto alto il numero dei casi che restano sommersi, ossia che non vengono denunciati. E’ stato anche individuato un prototipo di lupe cattive: si tratta di donne con una bassa autostima e intensa paura di essere abbandonate, in genere scelgono le vittime tra minori di cui godono la fiducia, le vittime sono scelte tra minori in famiglia o si mettono nella condizione di avere la fiducia dei genitori. Altra caratteristica è l’essere state abusate a loro volta da piccole, gli esiti cicatriziali hanno generato a loro volta una difficoltà nei rapporti sessuali con persone adulte, il risultato di tutto ciò può portare allo sviluppo di un disturbo di personalità.  Spesso donne che sviluppano questo tipo di personalità sono attratte dall’insegnamento, sviluppando una sorta di iniziale innamoramento platonico, con il ragazzino prescelto, fino a trasformarlo in una storia intrisa di sessualità aperta perdendo di vista il fatto che tale comportamento per la legge si configura come un grave reato penale.

 

Centri specialistici per trattare le pedofilie

La maggior parte dei soggetti con questo problema sono detenuti negli istituti penitenziari e proprio la durezza della detenzione, legata al fatto di essere attenzionati in modo particolare sia per il rischio di suicidio sia per preservarli da atti aggressivi da parte di altri detenuti, chiedono di poter lavorare sul loro disturbo comportamentale. Anche tra quelli che non sono caduti nelle maglie della legge, cercano aiuto per non ripetere atti che, pur dando loro la soddisfazione immediata, sono consapevoli nel definirsi esseri spregevoli. Da alcuni anni sono attivi centri specialistici finalizzati al recupero di uomini e donne con questa problematica.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in psicologia clinica

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