Sono in tanti in questi giorni a scrivere sui vari social il proprio pensiero sul perché della tragedia famigliare di Collemarino.
Ognuno pensa di avere in tasca la verità su quali siano stati i pensieri di Luca, il papà di Alessia, in quei momenti di un sabato pomeriggio mentre era in attesa che la piccola si svegliasse per raggiungere la moglie e la figlioletta più grande al mare.
Oggi la mamma di Luca racconta di quanto stesse male suo figlio, parla di depressione e di malessere psicologico. Nel lavoro Luca era un macchinista irreprensibile, preciso, scrupoloso e sempre in regola con le manovre: lo dimostra la scatola nera collegata al vano macchinista. Solo gli amici dicono che forse non era contento.
Sta di fatto che all’improvviso qualcosa deve essere scattato nella mente di Luca, qualcosa che lo ha motivato ad andare in cucina, prendere un coltello e con tutta la forza che un uomo può avere nelle braccia…. colpire a morte una bimba di soli 18 mesi. Deve essere accaduto qualcosa di devastante nelle mente di Luca in quegli attimi.
Può essere Luca solo un uomo malvagio e crudele e che all’improvviso ha deciso di esprimerla per intero sulla sua figlioletta indifesa come alcuni specialisti sostengono? Ma se così fosse stato… perché sua moglie lo avrebbe lasciato in casa da solo con la bimba? Una donna sa se il suo compagno, e padre delle sue figlie, è un uomo violento ed anche se un minimo dubbio su questa verità fosse trapelato, di sicuro una mamma non esporrebbe mai sua figlia davanti ad un rischio di aggressività.
Prima di emettere dei giudizi, corretti o meno che siano, è necessario capire cosa sia passato per la mente di Luca, è necessario parlare con Luca per capire le dinamiche che lo hanno portato a questo comportamento assurdo. Capire è di fondamentale importanza, non tanto per curiosità ma soprattutto per sapere se Luca deve essere o meno curato da una eventuale poussè delirante sorta all’improvviso.
Per la pena, oltre alla condanna, di certo avrà il rimorso per tutta la vita pronto ad attenderlo quando uscirà dal grave stato confusionale nel quale di trova ora.. e per questo è guardato a vista nella stanzetta dell’ospedale dove è ricoverato.
Ed ancora, non possiamo dimenticare che Luca è il papà anche di una bimba di 4 anni ed è lei che deve essere protetta. A nessuna bambina deve mai essere detto o lasciato supporre di aver un padre malvagio al punto da uccidere la propria figlia, evitiamo di scrivere e postare cose che potrebbero davvero turbare per tutta la vita una bimba, ha già tanto dolore da smaltire per la tragedia che aggiungere la malvagità del padre è come gettare olio bollente sulle ustioni.