Gazzetta Ufficiale di venerdì 12 settembre: è stato pubblicato il Decreto Legge che istituisce la procedura della negoziazione assistita di un avvocato e deposito presso l’Ufficiale civile di dove è avvenuto il matrimonio.
L’obiettivo alla base del Decreto Legge è stato quello di alleggerire i tribunali civili ingolfati di circa cinque milioni e mezzo di cause di divorzio in attesa di giudizio. Di fatto ora le ex-coppie potranno farsi assistere da un solo avvocato il quale predisporrà un documento condiviso sotto forma di atto privato e sarà depositato nel Comune dove è avvenuto il matrimonio. Ma non è tutto, addirittura le ex-coppie potranno anche predisporre il documento da soli, senza aggiungere altri costi e depositare – made by yourself – il documento.
Teoricamente è una conquista di civiltà unica al mondo, peccato che a potersene giovare sarà solo un piccolissimo numero di ex-coppie. Infatti, il Decreto Legge può essere applicato solo se la coppia non ha figli minori, se non ha figli portatori di handicap e se i figli anche maggiorenni non siano in grado di provvedere al loro sostentamento, in questi casi nulla è cambiato, tutto deve avvenire come di consueto, comprese le lungaggini decennali. Le direttive del D.L. sono chiare. Se l’intento era di alleggerire i Tavoli dei Giudici della sezione Diritto di Famiglia, l’ago della bilancia si sposterà solo di poche once: ex-coppie senza figli sono davvero poche, circa 350 mila contro i cinque milioni e mezzo di coppie con figli!
Per tutto il resto, sarà necessario attendere la riforma della giustizia che prenderà in esame anche le separazioni e divorzi, dovrebbe accorciarsi il tempo per accedere al divorzio dopo la separazione, adesso deve passare un periodo di tre anni. I primi di agosto è stata approvata dal Senato la norma che prevede un taglio ai tempi per passare dalla separazione al divorzio indipendentemente dalla presenza dei figli minori. Se dovesse passare definitivamente la proposta, saranno sufficienti solo sei mesi dalla separazione per arrivare al divorzio se il tutto è avvenuto consensualmente, in caso di separazione giudiziale sarà necessario aspettare un anno.
La realtà però, sarà sempre dolorosa, la maggior parte delle cause di separazione vede genitori pronti a darsi battaglia in nome dei figli minori e questo non cambierà così facilmente se non si prenderà il coraggio per istituire finalmente il mediatore famigliare, la professionalità preparata per accompagnare le coppie litigiose verso una sana genitorialità nel rispetto dell’individualità e soprattutto dei figli minori.