Iniziano le sfilate di intimo, anoressiche o curvy? Quali corpi vedremo?

Perché decidere di togliersi la vita a soli 10 anni?
2 Novembre 2012
Mamma, all’interrogazione ho preso solo 8, mi dispiace.
13 Novembre 2012

Iniziano le sfilate di intimo, anoressiche o curvy? Quali corpi vedremo?

La regina della moda intima, Victoria Secret, tra qualche giorno farà sfilare in passerella le sue modelle e sono già iniziate le prime indiscrezioni, non tanto sulle creazioni ma sui corpi delle ragazze preferite dalla stilista. Il diktat per tutte è: pancia sporgente al contrario ovvero all’indietro.

Certo fa impressione pensare alle ragazze immagine super filiformi quando l’obesità la fa da padrona sul palcoscenico della quotidianità. E’ sufficiente scendere in strada e guardarsi intorno per rendersi conto di quanto le curvy siano ormai la maggioranza e non solo negli Stati Uniti ma anche nella nostra Europa. Vien quasi da pensare ma, può essere una reazione inconscia al modello che gli stilisti propongono continuamente attraverso le pagine patinate? Se ci soffermiamo a ragionare sulle rotondità delle curvy, quante di noi pur volendo assomigliare alle filiformi modelle non ci riescono? Il fallimento dell’obiettivo potrebbe facilitare il passaggio da una misura all’altra, fino ad oltrepassare il valore medio per sconfinare nell’obesità. Certo non per tutte sarà questa la motivazione del sovrappeso. Sappiamo che la predisposizione ad aumentare di peso ha a che fare con il numero degli adipociti, le cellule del grasso, il numero di queste cellule si stabilizza nei primi anni di vita e resta tale per tutta la vita. Quindi il mancato raggiungimento dell’obiettivo di una dieta potrebbe stimolare a mangiare ancora di più e da qui a sconfinare nell’obesità è facile se il patrimonio di adipociti che abbiamo in dotazione è elevato.

Ma perché la moda deve privilegiare la magrezza? Eppure alcuni anni fa alcuni stilisti si sono proclamati contro l’immagine della donna anoressica ma sono stati pochi quelli che non solo hanno raccolto l’invito ma l’hanno seguito nel tempo. Ancora oggi le luci delle passerelle continuano ad illuminare ragazze ridotte a pelle e ossa anche a costo di affamarle prima delle sfilate. Addirittura alcune di loro smettono di bere dodici ore prima così da non avere neanche un millimetro di morbido adipe.

Però… se nell’infanzia le bambine vengono educate a non far aumentare il numero degli adipociti, a meno che non intervengano fattori endocrini, non diventeranno mai curvy. La prevenzione è la soluzione quasi di tutti i mali. Vi ricordate l’attrice Audry Hepburn? Lei ha vissuto la sua infanzia ed adolescenza durante il nazismo in Olanda soffrendo la fame a causa della carestia risultato della guerra, ebbene, la sua magrezza è rimasta inalterata per tutta la sua vita.

Come al solito tutto è sempre riconducibile al giusto equilibrio: niente anoressia, niente obesità ma solo un corpo ben equilibrato e per questo è necessario aiutare le nostre figlie ad avere la giusta proporzione e ad alimentarle nel modo corretto fin dall’infanzia. E per noi mamme? Se abbiamo la tendenza ad avere chili in più o ci si rassegna ad essere così oppure è necessario effettuare una dieta che non superi mai i 400 gr. alla settimana e dopo aver raggiunto il goal continuare a nutrirsi sempre senza superare le calorie necessarie al buon funzionamento del nostro corpo.


Registrati o Accedi

13 Comments

  1. gioandi ha detto:

    Sono d’accordo… ideali di magrezza irraggiungibile possono solo nuocere a chi ha già problemi nell’accettare la propria immagine. Il problema però è anche un altro: le modelle, anche se un po’ in carne, sono comunque alte, con un viso bellissimo, capelli meravigliosi e nasi perfetti… insomma, ti fanno sentire comunque una “schifezza” .. 😉

  2. rosalba ha detto:

    Questa mattina sono andata a recuperare le verdure biologiche per Mamme Mixer ed indossavo un jeans bianco e maglietta nera, avevo però indosso una scarpa altissima perché questa sera dopo studio andiamo direttamente al ristorante per festeggiare Sakira, beh…mi sono sentita una ventenne e sentivo gli sguardi su di me.. Roberta tu mi conosci e sai che ho sulle spalle 62 anni e non sono affatto bella ma questa mattina è stato sufficiente indossare le scarpe altissime su jeans bianchi e stretti per sentirmi….attraente tanto da essere guardata. In sostanza, dobbiamo sentirci belle da dentro e poi tutti ti guarderanno solo se metti su un sorriso radioso.

  3. leo ha detto:

    Forse l’errore sta proprio nel voler imitare. Si finisce per diventare la brutta copia di qualcuno invece di essere l’originale di sé stessi.
    Essere sé stessi, con i propri pregi e difetti, i protagonisti della propria vita invece della brutta copia della vita di qualcun altro.

  4. gioandi ha detto:

    Beh… tu ne dimostri molti meno…E comunque essere guardate fa proprio bene al morale 😉

  5. anastasia ha detto:

    Io ho una teoria mia che va un pò oltre. Pensate alle passerelle, ai modelli che vengono proposti, ce ne sono alcuni che sono davvero inguardabili (e vi prego, la moda va creata e non seguita), altri che sono bellissimi. Vi immaginate gli stessi modelli proposti anche solo nella taglia 44 o peggio ancora (sacrilegio) nella taglia 48???????? E chi mai li comprerebbe? Sarebbero ancora più orribili! Per cui io dalla mia taglia 48 mi accontento dei negozi dei comuni mortali e lascio alle magre le grandi firme…..sempre che se lo possano permettere 😉

  6. anastasia ha detto:

    io invece ho 34 anni e me ne sento 80!!!! 🙁

  7. anastasia ha detto:

    ops scusate non avevo letto che il riferimento era solo alle sfilate di intimo…..

  8. gioandi ha detto:

    perchè?? Sei una ragazzina, io ne ho sette in più, vorrei averne ancora 34…

  9. rosalba ha detto:

    Qualcuna ha contestato questo editoriale sostenendo che le immagini sono inappropriate, l’immagine contestata è quella della Audrey Hepburn, erroneamente ritenuta una persona anoressica. Forse non mi sono espressa bene, provo a ripetermi sperando di non sbagliare.
    La sig.ra Audrey Hepburn non era affatto una anoressica, ho scritto che da bambina aveva sofferto la fame, in Olanda al tempo in cui era bimba i viveri erano davvero scarsi, si ricorda come la carestia del nazismo. Di fatto la Audrey bambina era magrissima ed il suo organismo non ha sviluppato abbastanza adipociti. Crescendo è rimasta filiforme proprio grazie al basso numero delle cellule del grasso. Al contrario, bambini in sovrappeso sviluppano una bella quantità di adipociti ed è sufficiente mangiare poco di più per vedere il corpo lievitare. Il senso di questo articolo è: porre attenzione affinché i bambini non vadano in sovrappeso.

  10. anastasia ha detto:

    ma dico una cosa, ma perchè le mie cellule del grasso devono essere così antipatiche???? tutte da me dovevano venire? ve ne regalo qualcuna fatevi avanti 😉

  11. Simona ha detto:

    Sono passate anche da me Sonia! 🙁
    Sarò una sposa cicciona! 🙁

  12. rosalba ha detto:

    Purtroppo Sonia, gli adipociti si formano e duplicano in base all’alimentazione nella prima infanzia. Non ti lamentare più se Giulia mangia quello che le lei stabilisce, per il resto della vita non avrà problemi si sovrappeso a meno che non intervenga un problema di tipo ormonale

  13. maybe ha detto:

    E chi ha detto che tu non sia bella??? Ogni volta che ci incontriamo rimango affascinata dalla tua e’ armonia!