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Il porno abita felicemente nelle nostre case

E’ stata una rivelazione non da poco: l’Italia è il primo paese in Europa ad utilizzare e vedere film porno ed è al settimo posto tra cinquantotto paesi a livello mondiale. La Lombardia detiene il primato nazionale.

Queste informazioni sono state rilasciate da Matt Blake, lo speaker di PornHub uno dei server con più siti porno visti nella rete con ben sessantatré miliardi di video visti solo nel 2013. Il server è gratuito e funziona alla stessa stregua di YouTube, ci si trovano sia  video professionali sia video amatoriali realizzati da coppie anonime, ognuno è libero di pubblicare ciò che desidera l’importante è che rispetti il tema generale: la sessualità smaliziata.

Pur essendo stata una sessantottina e, quindi aperta alla rivoluzione sessuale oltre che mentale, sono rimasta davvero senza parole nel leggere il report sul porno pubblicato da Wired di questo mese. Il report è il frutto di una ricerca attivata dagli analisti gestori del mega server, sono riusciti a mostrare un’immagine mondiale delle abitudini sessuali di ben cinquantotto nazioni e… sono emersi dei numeri davvero da capogiro. Tanto per avere un’idea di quanto traffico generano i siti porno ecco una classifica  di accessi mensili di tutti i siti a livello mondiale:

Facebook       73.246.298.345

YouTube        58.684.361.393

Wikipedia        2.416.083.296

PornHub          1.600.000.000

Amazon           1.050.843.539

Twitter             1.278.765.330

A seguire, distanziati di molto, tutti gli altri colossi: eBay, Pinterest, Instagram, Cnn e altri. Il device  attraverso cui sono visualizzati i video vedono il PC al 51%, il mobile al 40% ed il tablet al 9%.

La prima riflessione che viene da fare, leggendo da quale device sono visualizzati i video, è: quanti saranno gli adolescenti con lo smartphone in tasca che hanno avuto o stanno avendo in questo momento accesso ai siti porno? Da genitori, riusciamo davvero a bloccare e controllare il traffico sul cellulare, tenendo presente che i ragazzi non lo lasciano mai incustodito? La lettura di questo report mi ha fatto riflettere su quanto scritto da Cristina nel suo blog: Mamme e Adolescenza

a proposito dei ragazzini delle medie che si danno appuntamento nei bagni della scuola, per…. palpeggiarsi,  con la complicità dei compagni. Sembrerebbe che i nostri ragazzi si stiano avviando a vivere l’amore non tanto con il sentimento quanto con l’azione diretta come se –  l’amore debba essere pronto all’uso: cotto e mangiato. E’ certo che se i nostri adolescenti hanno accesso ai video hard, anche solo per provare, arrivano a mettere in atto dei comportamenti sessuali così… tanto per giocare a fare i grandi. Consumando il sesso solo come un comportamento privo del sentimento forse i teen di oggi non arriveranno mai a provare quanto possa essere bello e soddisfacente fare il sesso solo al culmine dell’innamoramento.

Una cosa è certa, dopo la lettura di questo report, tutto questo consumo di video hard deve farci riflettere.

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1 Comment

  1. jonatan ha detto:

    Sicuramente da genitori è impossibile bloccare la diffusione sugli smart phone o avere il controllo totale sul proprio figlio, non resta che affidarsi alla fiducia ed al rapporto che si crea col tempo tra genitori e figli. Certo se si potesse bloccare in qualche modo i dispositivi in maniera totale almeno fino al raggiungimento della maggiore età sarebbe fantastico