Il dramma dell’omofobia

Quando i bambini difendono i bambini
5 Agosto 2013
Mi aiutereste? Votate il mio libro, è in concorso
27 Agosto 2013

Il dramma dell’omofobia

Ancora una vita spazzata via, è quella di un ragazzo di soli 14 anni a pochi mesi di distanza dallo stesso dramma di un suo coetaneo. Questa volta la motivazione del tragico gesto è stata affidata ad un biglietto lasciato ai genitori: “Mi prendono in giro, non ce la faccio più”.

Stiamo assistendo alla diffusione di un nuovo cocktail, purtroppo sempre più in voga tra i ragazzi a base di: ignoranza e prepotenza con un pizzico di maleducazione. In questo tempo di liberalizzazione del pensiero moderno, in cui a livello mondiale è riconosciuto l’appartenenza ad una sessualità di genere libera, fa male assistere a scene di sbronza sobria. Il dolore di una vita persa mi fa vedere solo questo: ragazzi ubriachi di una miscela esplosiva a base di omofobia e bullismo pronti a tutto pur di dare ragione al loro pensiero distorto.

Le istituzioni stanno cercando di trovare delle soluzioni su come intervenire sul bullismo e soprattutto sul cyber-bullismo che sempre più espone i ragazzi più sensibili alla gogna, tanto da essere ritenuta la minaccia più pericolosa per la sicurezza personale da ben il 72% dei ragazzi. Immaginiamo cosa può provare un ragazzo che si vede attaccato nel suo essere più profondo e messo alla berlina oltre che in vivo anche on-line.

Personalmente ritengo che il lavoro maggiore debba essere fatto sugli adulti, su i genitori il cui compito è quello di educare i propri figli al rispetto del genere umano tutto. Siamo noi genitori che dobbiamo far sviluppare nei nostri figli le convinzioni più nobili fin dai loro primissimi anni di vita. Il rispetto che pretendiamo dagli altri passa dal rispetto che abbiamo verso gli altri, animali e natura compresa. Molte associazioni sono pronte a chiedere alle istituzioni, anche a livello europeo, provvedimenti punitivi drastici ma la pena serve a poco quando le convinzioni sono ormai ben solidamente radicate nella mente degli adolescenti. Proviamo per una volta tutti insieme a rivalutare il mestiere di genitore, siamo noi, madri e padri, i primi artefici dello sviluppo della psiche umana immediatamente dopo l’azione determinante della genetica.

La tutela dei nostri figli, qualunque sia il loro genere sessuale, deve passare inevitabilmente dalla sensibilizzazione che riusciremo ad infondere verso il rispetto di genere su parenti, amici, colleghi e chiunque si trovi ad interagire in un contesto sociale per un utilizzo davvero consapevole dei new-media e del rispetto vis-a-vis. Se non lo avete già letto, vi invito a rivedere un mio articolo pubblicato un paio di mesi or sono Riconoscersi gay

Registrati o Accedi

Comments are closed.