A Berlino impazza il rifiuto del sessismo

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A Berlino impazza il rifiuto del sessismo

Ieri è stata inaugurata a Berlino – La casa di Barbie – la casa parco dove grandi e bambini possono utilizzare e provare tutti gli arredi e guardaroba ricostruiti a misura reale della celebre bambola americana. Ma, come da copione, sono apparse all’improvviso le ragazze appartenenti al gruppo Occupy Dream House ovvero le ragazze femen ormai note per il loro modo di manifestare: a seno nudo mortificato da scritte inneggianti al no sessismo.

Ma in realtà perché queste ragazze contestano? Loro sostengono che non sia giusto offrire ai bambini fin dalla tenera età il mondo diviso nella dicotomia: maschile e femminile. I bambini dovrebbero essere cresciuti nella neutralità dei sessi, proprio come se non ci fosse nessuna differenza di genere. Quindi niente più vestititi rosa per le bambine ed azzurri per i maschietti. Allo stesso modo i personaggi che animano i giochi dei piccoli non dovrebbero offrire l’immagine della donna debole rispetto all’uomo ed i giochi non dovrebbero avere la destinazione maschile o femminile. Quindi, niente Barbie, troppo femminile a partire dal colore rosa per arrivare al suo guardaroba così sensuale.

Sempre seguendo la logica del movimento femminista, anche alcuni sostantivi non dovrebbero essere più verbalizzati, dovrebbero essere eliminati da vocabolario i termini: bambine o bambini ed utilizzare gli infanti. Oppure, via maschi e femmine il termine giusto per indicare entrambi deve essere: cittadini. E ovvio che i nomi sono solo uno degli aspetti del sessismo, ciò che si vuol eliminare con questa forma di ribellione è l’immagine della donna oggetto utilizzata solo per propagandare la donna ad uso e consumo dell’uomo. La donna che deve accudire ai figli, deve cucinare, deve essere poco acculturata e deve essere soprattutto bella.

A mio parere è corretto il concetto di modificare agli occhi dell’uomo l’immagine della donna, non deve essere più vista soltanto come una loro appendice. Quello su cui non sono affatto d’accordo è il modo in cui viene portato avanti il cambiamento. Il loro atteggiamento altro non fa che mostrare la parte meno edificante delle donne: la violenza, la rigidità e la mancanza di femminilità.

Non posso pensare che si debba rinunciare a quella femminilità che ci rende amorevoli e disponibili per poter crescere un bambino o bambina che sia in modo sano ed equilibrato. La battaglia per modificare il punto di vista degli uomini sulle donne deve essere condotto da noi mamme mentre cresciamo i nostri figli maschi: insegnando il rispetto per la donna.

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2 Comments

  1. anastasia ha detto:

    questo mi fa pensare al più ampio progetto di globalizzazione: tutti uguali, tutto uguale senza alcuna differenziazione. Forse si è perso di vista che la diversità, anche di genere, sia la vera ricchezza.

  2. carmencita ha detto:

    Ma se vogliono contestare da asessuate perché allora tirano fuori il seno? Dovrebbero mettere un body che lo schiacci bene bene per nasconderlo no ???

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