

Nella legge di Stabilità approvata per il 2016 dal governo, si prevedono novità positive in arrivo per le famiglie, che secondo gli esperti potranno far risparmiare. Oltre all’abolizione dell’Imu e alla riduzione della Tasi, ci sono infatti aiuti specifici per chi ha una famiglia numerosa e bambini piccoli.
Arriva la Family card
La Family card è una novità assoluta. Si tratta di una carta che può essere richiesta dalle famiglie che hanno almeno tre figli e potrà essere utilizzata per beneficiare di alcuni sconti nell’uso di servizi pubblici come i trasporti e fare acquisti presso le aziende convenzionate che aderiranno in modo volontario all’iniziativa. L’INPS non ha ancora divulgato i criteri richiesti per poter avere diritto alla carta, ma questi dovrebbero essere diffusi a breve. Per questo, è consigliabile collegarsi periodicamente al sito dell’INPS. Altra novità è la Social card, che potrà essere richiesta dalle famiglie con basso reddito, con almeno un anziano a far parte del nucleo famigliare oppure un bambino di età inferiore a tre anni. Per averne diritto si deve produrre all’INPS la propria certificazione ISEE, anche se i criteri definitivi di accesso devono ancora essere stabiliti. La card è una sorta di carta di credito prepagata attraverso la quale l’INPS eroga 40 euro mensili da utilizzare per le utenze domestiche, per i pagamenti Pos e per le spese necessarie.
Riconfermato il bonus bebè
La Legge di Stabilità conferma anche per il 2016 il cosiddetto bonus bebè, a favore delle famiglie con reddito ISEE basso. Il bonus è destinato ai genitori che hanno un bambino o che ne adottano uno e consiste in un assegno mensile di 80 euro, pari a 960 euro l’anno, a partire dalla data di nascita o di adozione del piccolo. Può essere richiesto da chi ha un bimbo o ne adotta uno tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. È destinato alle famiglie con ISEE non superiore ai 25mila euro all’anno. Se l’ISEE non supera i 7.000 euro annui il bonus è raddoppiato. Il bonus viene erogato per 36 mesi a partire dalla data di nascita o di ingresso in famiglia del piccolo, quindi fino al compimento dei tre anni. La domanda va presentata da uno dei genitori convivente con il piccolo, per via telematica all’Inps utilizzando i moduli predisposti a partire dal giorno della nascita del bambino o del suo ingresso in famiglia e non oltre i 90 giorni. Il bonus può essere interrotto se vengono meno i requisiti economici, ossia se il reddito ISEE sale o se il bambino viene affidato al genitore che non aveva fatto la richiesta.
Lina Rossi