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Libri digitali o libri classici

libri per bambini
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La carta è viva con le sue immagini colorate ed il suo profumo di tipografia ma, i libri digitali detti anche e-book sono il futuro, è sufficiente disporre di internet per averli.

Sarà perché siamo un paese di nostalgici, di poeti e scrittori, di amanti di tutto quello che sa di antico … sta di fatto che, in Italia, i libri digitali detti anche e-book entrano con difficoltà nei nostri computer. Al momento, i volumi in formato elettronico valgono meno dello 0,1 per cento rispetto ai libri tradizionali. Esattamente il contrario di quello che sta succedendo in Corea del Sud. Il Ministro dell’Educazione Ju-ho Lee lo scorso luglio ha annunciato una vera e propria rivoluzione nel settore scolastico: nel giro di quattro anni tutti i testi scolastici verranno digitalizzati e gli studenti potranno accedervi via web. Le famiglie meno abbienti riceveranno tablet gratuiti e, nel complesso, lo Stato investirà una ingente somma di denaro, equivalente a un miliardo e mezzo dei nostri euro.

In Corea solo libri digitali
L’iniziativa del Ministro della Corea del Sud (il paese di colossi dell’elettronica come Samsung) deriva forse dal fatto che gli e-book risponderebbero meglio alle tendenze di apprendimento dei giovani sud coreani. Secondo quanto riferito dall’ultimo rapporto della Organization for Economic Cooperation and Development, ente internazionale al quale aderiscono 34 Paesi tra cui l’Italia, gli studenti sud coreani fra i 15 e i 19 sarebbero i più ricettivi ad imparare attraverso i computer. Molto al di sopra dei coetanei che vivono in Italia, Francia, Inghilterra e perfino in Usa, dove i libri digitali rappresentano il dieci per cento rispetto ai libri cartacei. Oltre alla fornitura di tablet gratuiti per i meno abbienti, verrà costruito anche un network cloud che permetterà a tutti gli studenti di accedere ai testi anche da casa attraverso una semplice connessione ad Internet. Sarà quindi possibile continuare a studiare anche in caso di malattia o nell’impossibilità di recarsi a scuola a causa di condizioni meteorologiche particolarmente proibitive.
L’e-book piace ai ragazzi
A capire se tra i giovani di oggi piace di più il tablet o il “vecchio” libro da sfogliare, con le pagine di carta, ha pensato la società di ricerca Nielsen Normal Group, che ha misurato le reazioni e il gradimento di un gruppo di giovani. I ragazzi, soltanto 24 per la verità (un campione, quindi, da considerare poco rappresentativo), hanno letto un testo di Hemingway su tre nuovissimi e diffusi e-reader: Kindle di Amazon, l’iPad di Apple e il monitor di un Pc. Le pagine cartacee sono state più veloci da leggere, ma il grado di soddisfazione è stato maggiore per i libri digitali, anche se di poco. Gli e-book a quanto pare piacciono, anche se sarebbe opportuno realizzare una ricerca più ampia, con un maggior numero di persone coinvolte, suddivise per età, livello di scolarizzazione e gusti. Andrebbe valutato, inoltre, quanto abbia inciso sui risultato il fatto che l’e-book rappresenti una novità e, ancora, il fatto di trovarsi tra le mani un tecnologico tablet rispetto alle pagine di carta.

Integrazione tra il libro digitale e il cartaceo
Sicuramente poter utilizzare un libro elettronico ha innegabili vantaggi. Disporre di un I-Pad o di un tablet significa portarsi appresso un solo piccolo computer, maneggevole e leggero, al posto dei libri di testo che iniziano a pesare non pochi chili fin dalla scuola elementare. Non sarebbe più necessario acquistare ogni anno un volume nuovo perché la vecchia edizione non è più aggiornata: basterebbe scaricare da internet gli aggiornamenti e trasferirli direttamente nel testo digitale. Un libro elettronico può essere arricchito con commenti e appunti dello studente stesso, che possono poi essere cancellati o sostituiti lasciando l’originale intonso. Il testo elettronico può comprendere immagini, filmati, suoni, spiegazioni vocali. Si tratterebbe, insomma, di uno strumento di apprendimento completamente nuovo e dalle mille potenzialità, che potrebbe anche aiutare i ragazzini con problemi scolastici. D’altra parte … come lasciare da parte il classico libro di carta? Parliamo soprattutto dei romanzi, dei racconti, delle fiabe che, nascosti tra le pagine fruscianti, da sfogliare, fresche di stampa oppure con una affascinante patina antica, racchiudono in sé tutto il fascino del semplice testo scritto o anche solo illustrato. La carta stampata permette alla fantasia di correre, spinge ad essere più attivi, ad approfondire. Il testo stampato si fa amare per il solo piacere di leggere. Il libro digitale, insomma, non deve sostituire il libro cartaceo: entrambe le soluzioni sono importanti per un apprendimento moderno e completo.

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Giorgia Andretti

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