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Abusi sui bambini. Una Carta speciale per vigilare

Porta la data del 3 novembre 2011, parliamo della Carta di Roma, un documento per richiamare l’attenzione sull’importanza di tutelare i bambini da ogni forma di abuso, sia fisico che psicologico.

Lo scorso 3 novembre, a vent’anni dalla ratifica della Convenzione sui diritti del Fanciullo, si è tenuto a Roma, nella sede del Senato, il forum internazionale The World’s Children and the Abuse of Their Rights. L’evento ha dato vita alla Carta di Roma, documento operativo e condiviso per la tutela dei bambini, sarà adottato a livello internazionale da Governi e Comunità Religiose. L’obiettivo è quello di proteggere i bambini dagli abusi e per mettere a segno una nuova strategia contro le violenze subite dai più piccoli cittadini del mondo, come la pedofilia, la pedopornografia, la prostituzione e lo sfruttamento sessuale di minori. Al forum – organizzato da “Telefono Azzurro” e dal “Centro internazionale per i bambini scomparsi e sfruttati”, in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Mayo Clinic di Rochester , USA anche il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto dare il suo contributo. Il Presidente ha infatti, definito gli abusi sui bambini “Una indegna piaga che va eliminata». La Carta di Roma va ad aggiungersi all’altro strumento fondamentale di difesa dell’infanzia, il numero telefonico per l’emergenza dell’infanzia 114, che solo nel 2010 ha ricevuto 1732 telefonate.

Stime inquietanti
Secondo le stime dell’International Centre for Missing and Exploited Children (ICMEC), nel 2011 sono scomparsi 8 milioni di bambini. Il 10-20% dei piccoli e degli adolescenti europei, fino a uno su cinque, rischia di essere vittima di un abuso sessuale. Numeri destinati a salire nei Paesi a basso e medio reddito, dove l’86% dei bimbi tra i 2 e i 14 anni subisce violenze fisiche o psicologiche da parte di uno dei genitori o di altre figure familiari, mentre due su tre sono soggetti a gravi punizioni fisiche. Il dossier 2011 del Centro Studi di Telefono Azzurro, mostra che negli Usa ogni 5 ore un bambino muore vittima di abusi e maltrattamenti. Ogni settimana nel mondo occidentale muoiono 66 bimbi sotto i 15 anni d’età per abusi fisici o maltrattamenti, 27 dei quali negli USA. Sono i più piccoli a correre il rischio maggiore: quelli sotto l’anno di età corrono maggiori pericoli di essere uccisi ed è 9 volte più probabile che siano vittime di abusi mortali o vengano gravemente feriti. Più fragili, poi, i bambini con disabilità, che hanno una probabilità due o tre volte superiore di essere vittime di crimini violenti rispetto agli adulti. Secondo il dossier 2011 su “Le violazioni dei diritti dei bambini e degli adolescenti nel mondo”, a cura del centro studi di Telefono azzurro, ogni anno dall’Italia partono più di 80 mila persone verso mete esotiche dove praticare turismo sessuale con minori. Il 60% di coloro che si recano fuori dall’Italia per turismo sessuale sono occasionali, il 35% abituali e il 5% pedofili. Le destinazioni prevalenti sono Thailandia, Vietnam, Laos, Cambogia, Brasile, Repubblica dominicana, Messico, Venezuela e Kenya. “Di fronte a numeri così elevati, al di sopra di ogni immaginazione, siamo tutti obbligati a riflettere e a domandarci se quanto finora è stato fatto non sia ancora troppo poco” è stato il commento del presidente del Senato, Renato Schifano, che ha preso parte all’evento capitolino.

Obiettivi della “Carta”
La neonata “Carta di Roma” vuole essere punto di riferimento per l’attività legislativa sui diritti dei minori e tra le sue linee guida annovera il richiamo alla formazione del personale medico e di quello di polizia. Una preparazione che può permettere, sia tra i sanitari che tra le forze dell’ordine, di riconoscere tempestivamente gli abusi ed individuare le corrette terapie di supporto per le vittime. Alla nascita di questo importante documento hanno partecipato molte autorità. Iniziative come quella di oggi servono a sensibilizzare. L’Italia, del resto, è da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei fanciulli e la lotta a reati odiosi come quelli contro l’infanzia rappresenta una priorità assoluta per tutti i paesi europei”. Era inoltre, presente anche l’ex ministro della giustizia Francesco Nitto Palma che si è soffermato sulla direttiva contro lo sfruttamento sessuale approvata dal Parlamento Europeo, uno strumento fondamentale contro la pedofilia online, ribadendo che l’Italia è dotata da tempo di strumenti normativi importanti contro le violenze sui minori, contro la pornografia minorile, la prostituzione e lo sfruttamento di minori.

L’intervento della Chiesa
La Chiesa cattolica è intervenuta all’evento. Il Vaticano ha inviato, in sua rappresentanza, il promotore di giustizia della Congregazione per la dottrina della fede, mons. Charles Scicluna. Il prelato ha sottolineato l’importanza della protezione e del rispetto per il benessere del bambino. Ha continuato così: “Devono essere principi assolutamente prioritari per tutti e in particolare per qualsiasi istituzione globale o locale che cerchi di sviluppare una strategia per la tutela dei bambini e la prevenzione degli abusi sui minori”. Citando stralci della lettera di Benedetto XVI ai cattolici irlandesi del 2010 sugli abusi del clero, monsignor Scicluna ha concluso: “Nessuna strategia per la prevenzione degli abusi potrà mai funzionare senza impegno e responsabilità”.

Sahalima Giovannini

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