

Se avete deciso di leggere queste mie riflessioni è perché volete conoscere il punto di vista di un coetaneo dei vostri ragazzi a proposito dell’APP più popolare di questi ultimi tempi. TikTok, l’APP, nata in Cina, in pochissimi anni è diventata l’inquilina privilegiata di gran parte dei cellulari attivi nel mondo; fin qui tutto bene, seppur gratuita per gli utilizzatori, genera alla proprietà un indotto miliardario in termini di ricavi pubblicitari. Il reale punto di osservazione, vista la gran popolarità, sono i contenuti diffusi. L’utente di TikTok apre l’applicazione e accede ad una vasta gamma di messaggi: video e foto, può guardare tutto ciò che vuole, è sufficiente far scorrere il cursore, tutto è facile, veloce e intuitivo. Il problema sono quindi i contenuti, possono andare dal semplice e salutare divertimento alla conoscenza scientifica, ma possono anche istigare alla violenza auto ed etero diretta. Cercherò di mostrare i rischi, non pochi, ed i benefici dell’utilizzo dell’APP.
Come in tutte le situazioni di vita vissuta il lato oscuro è dietro l’angolo a mostrare le criticità negative di quello che può apparire banale e, TikTok non fa eccezione. Io ho sedici anni e, come quasi tutti i ragazzi della mia età, uso TikTok, troppo spesso mi è capitato di assistere ad atti di bullismo nei confronti dei coetanei più deboli, atti che sono stati video ripresi è pubblicati sotto forma di contenuti visibili a tutti. Scorrendo i video, quelli a sfondo denigratorio e violento sono davvero tanti, alcuni addirittura incitano all’odio. E qui sorge un dilemma etico: la colpa è dell’applicazione in sé o di chi personalmente compie l’atto di bullizzare o ferire in forma denigratoria un coetaneo? Le scuole di pensiero su questo tema sono molto contrastanti, dal mio canto, io abitante del microcosmo del quartiere Casalino di Roma, posso solo raccomandare, a voi genitori, di proteggere quanto più possibile i vostri figli attraverso una corretta educazione all’utilizzo dei social in genere, affinché non si abbassino a produrre e pubblicare video diffusori di messaggi violenti e calunniosi. L’educazione è alla base di tutto.
Atro lato negativo dell’APP è la dipendenza patologica da cellulare che rispondere direttamente alla sensazione di vuoto, fino a provare ansia tutte le volte che si è impossibilitati ad utilizzare il proprio dispositivo mobile. I giovani, e non solo, dipendenti da TikTok, tendono a posizionare l’APP al centro della propria socialità, facendo scorrere agli ultimi posti dei valori reali il rapporto con i coetanei.
Sulla piattaforma si trovano contenuti divertenti, interessanti e addirittura istruttivi. Non mancano i video istruttivi, pronti ad informare gli utenti su varie discipline: dalla scienza alla storia, dalla letteratura alla chimica e chi più ne ha più ne metta. Quindi questo lato è di aiuto nel diffondere un gran quantitativo di informazioni per studenti e curiosi. Inoltre. La produzione di video stimola, i potenzialmente creativi, a produrre e pubblicare contenuti, una sorta di training che proietta verso le professioni del futuro tecnologico. Non da ultimo, come in tutti i social network, TikTok è fonte di informazione di cronaca quotidiana così come si può trasformare in un centro aggregante e diffusorio degli avvenimenti più o meno scottanti del momento.
Un consiglio mi sento di offrirvi, cari genitori, se avete due o più figli, coinvolgete il più grande per aiutarvi con i più piccoli. Se sarete voi adulti a imporre alcune regole, verrete visti come i deterrenti della libertà, se sarà il fratello maggiore a porre dei limiti e offrire comportamenti da imitare corretti il messaggio arriverà senza fraintendimenti. Mio fratello Giulio di 11 anni cerca di imitarmi tutto, ed io, conscio della mia responsabilità di coping per lui cerco di offrirgli il modello migliore da imitare.
Grazie per l’attenzione.
Lorenzo Gianferro
Supervisione editoriale Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico Guidagenitori.it