

Ogni genitore vorrebbe proteggere i propri bambini da tutto e da tutti, soprattutto dalle sofferenze reali o semplicemente etiche. Proprio come quando, da piccolissimi, era sufficiente stringerli tra le braccia vorremmo proteggerli dal freddo o dai pericoli. Purtroppo è dalle brutture della vita passata che non possiamo fare nulla per tenerli lontano e, soprattutto, non dobbiamo nascondere le mostruosità storiche commesse dall’uomo. Al di là dei tempi e delle ideologie, alcuni eventi restano pagine incancellabili, come vergogna dell’umanità dalla quale c’è solo da imparare per dire: non deve accadere mai più. Il Giorno della Memoria, istituito il 27 gennaio di ogni anno, è la dimostrazione di tutto questo.
Pagine della nostra storia per crescere
Certo, così come non vorremmo mai raccontare le favole tristi, vorremmo evitare di raccontare storie di bambini strappati alle braccia dei loro padri o di sapere quale fosse la vita riservata ai piccoli nei campi di concentramento. Vorremmo mantenere per sempre innocenti le loro menti e non causare in loro il dolore e lo shock della consapevolezza di tutto questo. Tutto questo non è possibile e non è nemmeno giusto: per essere ogni giorni persone migliori dobbiamo addentrarci nella storia passata, recente o lontana che sia ma è doveroso ripercorrere il passato a tappe e da quelle stesse piattaforme ripartire per insegnare ciò che è bene e ciò che è male per costruire un futuro migliore. E tocca alle nuove generazioni fare in modo che questo avvenga. Ecco perché è necessario creare nei nostri figli una consapevolezza commisurata alla loro età e alla loro capacità di comprendere. Con il tempo dovremo, sempre noi genitori, adeguare le parole e le immagini alla loro reale capacità di comprendere, di capire, di interiorizzare e di crearsi delle difese. Ad ogni giorno della memoria potremmo così aggiungere una tessera al disumano mosaico erede della storia del secolo passato.
Si parte dalle verità per rassicurare sul futuro
I bambini, ben lo sappiamo, sono molto curiosi: per questo quando, a scuola, la maestra inizia a raccontare, loro vogliono saperne di più. Ed è inevitabile che chiedano a noi genitori, il loro punto di riferimento nella vita. Non dobbiamo nascondere la verità, noi siamo il loro mondo, le nostre parole resteranno impresse per tutta la vita nelle loro piccole moneti di oggi. Loro, infatti, si aspettano da noi la verità: non possiamo e non dobbiamo deluderli. Se non riusciamo a trovare le parole giuste, utilizziamo film, il più bello e delicato tra tutti è – La vita è bella – in questo Benigni è stato geniale, ha saputo raccontare anche ai bambini le pagine brutte della storia. Oltre ai film abbiamo a disposizione anche dei libri ugualmente adatti ai bambini. Nel trasferire i racconti del libro, usiamo parole semplici e chiare, alla loro portata, raccontando sì il dramma delle separazioni e delle guerre ma rassicuriamoli sul fatto che a loro ed alla loro famiglia non accadrà mai nulla di simile. Dobbiamo far passare questo messaggio: le persone di tutto il mondo sono riunite in un grande palazzo chiamato ONU e tutti insieme ogni giorno vigilano affinché nel mondo non si ripetano mai più storie di dolore sui bambini e sui loro genitori.
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it