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Sconfiggere la poliomielite

L’impegno del Rotary International per liberare dal virus i Paesi che ne sono afflitti

Prosegue in tutto il mondo anche per il biennio 2002-2003 l’iniziativa “Eradication Polio”, promossa e sostenuta dal Rotary International, dal WHO (World Health Organization, l’Agenzia ONU per la Salute) e dall’Unicef, che ha l’obiettivo di eliminare, tramite la vaccinazione dei bambini, il virus della poliomielite dai Paesi che ne sono ancora afflitti e di trovare delle cure ottimali per i soggetti che sono ammalati.
In Italia, la campagna 2002 “Grandi, grossi e vaccinati” indetta per la raccolta dei fondi e che si concluderà nel giugno del 2003, vede il sostegno della Ras Bank e del pubblico alla eradicazione della poliomielite.

Un po’ di storia
Il primo progetto internazionale di rilievo mirato a sconfiggere il virus della poliomielite vede protagonista il Rotary International già nel 1979, allorché venne lanciato un programma quinquennale di vaccinazione nelle Filippine in cooperazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità ed il Ministero della Salute Pubblica delle Filippine. Iniziativa che raggiunse pienamente gli obiettivi prefissati.
Nel 1988 il WHO, che conta ben 166 Stati membri, sposò l’iniziativa e insieme al Rotary la rilanciò a livello globale con l’ambizioso obiettivo di eliminare la poliomielite entro gli anni 2000.
In 14 anni i successi sono stati molti ed il numero dei casi di poliomielite nel mondo è sceso quasi del 99%, da 350.000 casi stimati nel 1988 a 480 nel 2001. Nello stesso periodo, il numero dei Paesi infettati dalla polio si è ridotto da 125 a 10. Man a mano che nei paesi interessati i casi di poliomielite sono stati ridotti a zero, si è proceduto ad una “certificazione” per gruppi di stati identificati in Regioni a cui è stato conferito lo status di Regioni libere dalla polio. Ad esempio, nel 1994, le Regioni americane della WHO (36 Paesi) sono state certificate, seguite nel 2000 dalle Regioni WHO del Pacifico Occidentale (37 Paesi ed aree inclusa la Cina). Le Regioni europee del WHO (51 Paesi) sono libere dalla polio da più di tre anni ed hanno già ottenuto nel maggio scorso la certificazione.
Diffusa a livello mondiale su 5 continenti nel 1988, la polio è però adesso ancora rintracciabile in alcune parti dell’Africa e dell’Asia Meridionale.

Cosa rimane da fare
Alla luce degli eccellenti risultati fin qui raggiunti, si può ben dire che l’opera è quasi completa, ma, come avverte un documento del WHO sulla newsletter ufficiale Polio News dedicata all’iniziativa, non bisogna certo abbassare la guardia. Gli obiettivi devono essere raggiunti in modo completo facendo in modo oltretutto di assicurare le cure più appropriate ed efficaci a chi è colpito dall’infezione. Nello specifico il WHO si propone di:

  • Interrompere completamente la trasmissione del poliovirus prima possibile e certificare tutte le Regioni WHO come “libere dalla polio” entro la fine del 2005.

  • Completare il programma di lavoro concernente l’eliminazione della polio, incluso il contenimento del polivirus, la certificazione al livello mondiale e lo sviluppo di una politica di immunizzazione post eliminazione della polio.

  • Contribuire allo sviluppo dei sistemi sanitari rafforzando le prassi di immunizzazione e di sorveglianza sulle malattie infettive

    Le principali strategie individuate per condurre a buon fine l’intero percorso intrapreso sono:

  • Un’alta copertura di immunizzazione infantile tramite la somministrazione di quattro dosi di vaccino antipolio nel primo anno di vita e dosi supplementari a tutti i bambini sotto i cinque anni d’età in occasione dei giorni dedicati all’immunizzazione nazionale (NIDS).

  • Il monitoraggio e la sorveglianza continua del virus della polio attraverso relazioni e test di laboratorio su tutti i casi di paralisi molle (flaccid paralysis – AFP) fra i bambini sotto gli undici anni di età una volta che la trasmissione del poliovirus sia stata limitata ad una specifica area focale.

  • La fissazione ed il rispetto (con il relativo controllo) di alcuni parametri atti a certificare il raggiungimento ed il mantenimento dello status di “stati liberi dalla polio” dei Paesi che aderiscono al WHO, parametri quali:
    – almeno tre anni in cui non si registrino casi di polio;
    – un eccellente standard del controllo della certificazione;
    – la capacità di ciascun Stato di monitorare, classificare e reagire ai casi di poliomielite importati.

    Come contribuire
    In termini finanziari sono necessari ancora 275 milioni di dollari fra il 2002 e il 2005 per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.
    In Italia, come detto, la Ras Bank si associa al Rotary International nella campagna alla quale ciascuno può contribuire tramite bonifico bancario sul c/c n. 13000 CAB 01600 ABI 03589 intestato a Rotary International Distretto 2080 Italia.
    Con il piccolo contributo di tutti la poliomielite potrà essere finalmente sconfitta in modo definitivo.

    In Rete:
    Rotary International
    Ras Bank

     

    Luciano Chicarella

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