

I bambini continuano a essere esposti alla pubblicità alimentare, mirata a promuove il consumo di cibi ricchi di nutrienti non salutari tra cui: acidi grassi saturi, acidi grassi trans, zuccheri liberi, aspartame e sodio. Il marketing alimentare ha un impatto dannoso sulle scelte alimentari dei bambini influendo sulle loro richieste di acquisto agli adulti. Il marketing alimentare è sempre più riconosciuto come una preoccupazione per i diritti dei bambini a causa del suo impatto a proposito dei diritti sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sull’infanzia.
Le linee guida dell’OMS, pubblicate lo scorso 3 luglio, forniscono agli Stati che ne fanno parte raccomandazioni su come proteggere i bambini dall’impatto dannoso del marketing alimentare. Studi specifici ben sostengono a che le diete malsane rappresentano uno dei principali rischi per la salute pubblica contribuendo a tutte le forme di malnutrizione: denutrizione, malnutrizione correlata ai micronutrienti e sovrappeso, obesità e malattie non trasmissibili legate all’alimentazione. Il marketing alimentare è quindi oggi più che mai riconosciuto come uno dei principali elementi di disturbo sulle diete alimentari. Una delle revisioni del 2009, aveva già rilevato la sua influenza a proposito delle conoscenze nutrizionali dei bambini, le loro preferenze alimentari e quanto gli alimenti promossi dal marketing alimentare rappresentavano un profilo dietetico indesiderabile. Prove più recenti hanno rafforzato queste scoperte e l’avvento e la crescita del marketing digitale hanno sollevato nuove preoccupazioni.
Considerato che in tutti gli studi arrivati all’OMS, le categorie di alimenti più frequentemente commercializzate erano: fast food, bevande zuccherate, cioccolato, dolciumi, snack salati, prodotti da forno dolci e snack, cereali per la colazione e dessert. Le linee guida dell’OMS, chiedono agli Stati di:
In queste linee guida, le politiche sono state definite come misure per regolamentare il marketing a cui i bambini sono esposti affinché venga limitato il più possibile in contesti dove i bambini si riuniscono: circoli sportivi o di gioco, durante gli orari tipici di visione televisiva dei bambini e sui canali televisivi per bambini; sugli spazi digitali frequentati dai giovani; e nelle riviste destinate a bambini e adolescenti. Il marketing digitale, inoltre, è motivo di crescente preoccupazione perché facilita il coinvolgimento e può amplificare il messaggio di marketing. Il potere è a sua volta influenzato dal contenuto creativo e dalle strategie utilizzate finalizzate ad attrarre i bambini, con personaggi promozionali, marchi, appelli emotivi, giochi, tecniche di coinvolgimento, contenuti interattivi e approvazioni di celebrità. Tutte queste tecniche influiscono sull’assunzione dietetica verso tutti gli esseri umani di età inferiore ai 18 anni.
Sahalima Giovannini
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