In estate le fastidiose zanzare tornano a colpire, proteggiamo la pelle

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In estate le fastidiose zanzare tornano a colpire, proteggiamo la pelle

Uno degli aspetti meno piacevoli dell’estate, oltre al caldo torrido, è costituito dalla presenza delle zanzare: il loro fastidioso ronzio è foriero di pruriginose punture, rendendo l’afa ancora meno sopportabile. Esserne immuni è difficile: le zanzare sono presenti quasi ovunque sul territorio nazionale concentrandosi in particolare nelle zone pianeggianti, vicino a corsi d’acqua o a specchi stagnanti.

Il rischio che si corre se ci si gratta
Il primo disturbo legato alle zanzare sono le loro punture, non pericolose ma sicuramente fastidiose. Le zanzare, infatti, attratte dall’odore della pelle e dalla presenza sottocutanea di vasi sanguigni, si posano sulle parti scoperte dagli indumenti, privilegiando zone come caviglie, braccia, polpacci, collo: loro pungono per nutrirsi appunto di sangue. Il pungiglione, penetrando nella pelle, emette una sostanza irritante, responsabile del fastidioso prurito, del gonfiore e dell’irritazione. Resistere alla tentazione di grattarsi per alleviare il fastidio è difficile, soprattutto per i bambini. E qui possono insorgere i problemi. I piccoli, infatti, non riescono a evitare di tormentare e di grattare la zona della puntura. Rischiano di procurarsi in questo modo lesioni con uscita di sangue, aprendo così la via d’accesso a germi e batteri. E’ importante spiegare ai bambini il perché non debbono grattarsi, perché il sollievo momentaneo ha il solo effetto di far circolare ancora di più la sostanza irritante presente nella pelle. Per alleviare il fastidio è possibile applicare in zona una piccola quantità di pomata a base di antistaminico, eventualmente suggerita dal pediatra.

Doccia, repellenti e abiti lunghi
Ancora più importante è cercare di non farsi pungere. Non è difficile, basta mettere in atto alcuni accorgimenti. È bene, prima di tutto, tenere la pelle il più possibile pulita. Le zanzare sono attratte dall’aroma del sudore di adulti e bambini e tendono a pungere di più a fine giornata, quindi, una doccia veloce con un detergente leggermente basico contrasta la naturale acidità del sudore e toglie le tracce di polvere e prodotti solari. Meglio evitare di mettere profumi e colonie anche leggere, come quelle dei bambini: gli antipatici insettini sono affascinati anche da questo tipo di odore. Utile invece applicare generosamente su tutto il corpo e in modo particolare sulle parti scoperte dei repellenti a base di citronella, geranio e menta. Le versioni naturali sono adatte anche per i bambini e non c’è pericolo che scatenino reazioni allergiche. Indumenti lunghi ma larghi hanno il doppio vantaggio di impedire alle zanzare di pungere e di lasciare passare il fresco così gradito in estate. Vanno preferiti i colori chiari: le zanzare, a quanto pare, si posano più volentieri sulle persone vestite di scuro.

Precauzioni per esterni e ambienti
Le zanzare si possono combattere anche creando un ambiente poco favorevole alla loro riproduzione. Lo insegnano le autorità sanitarie e, tra esse, la regione Emilia-Romagna che in questi giorni sta portando avanti la campagna “Contro la zanzara tigre facciamoci in 4!” con opuscoli, depliant, locandine e manifesti. La campagna sostiene gli interventi previsti dal piano regionale, attuato con il coinvolgimento di Comuni e Aziende sanitarie: sono iniziate, con l’avvicinarsi dell’estate, le attività di disinfestazione per ridurre al minimo la presenza dell’insetto, l’attività di monitoraggio e controllo sulla sua presenza e l’attività di sorveglianza sanitaria sulle malattie trasmesse da insetti vettori. Al tempo stesso, però, ribadisce l’importanza della responsabilità individuale nella lotta contro le zanzare. Vengono quindi suggeriti alcuni comportamenti particolarmente efficaci: eliminare i sottovasi o comunque evitare il ristagno dell’acqua; pulire accuratamente i tombini e le zone di scolo; non lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto; controllare periodicamente le grondaie, mantenendole libere e pulite; tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi, predatori di larve di zanzara tigre; svuotare frequentemente gli abbeveratoi e le ciotole d’acqua per gli animali domestici; coprire le cisterne e tutti i contenitori per la raccolta dell’acqua piovana. Sono misure semplici da seguire, ma essenziali per combattere la moltiplicazione di un insetto che può essere responsabile anche di disturbi seri, anche se questo succede raramente. La zanzara tigre, per esempio, può trasmettere malattie fino a pochi anni fa sconosciute nel nostro Paese: la Chikungunya, malattia dal decorso benigno che provoca febbre alta e dolori articolari anche persistenti, comparsa nel 2007 proprio in Emilia Romagna.

Sahalima Giovannini

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