Viaggiare con il diabete: documentazione e farmaci sempre ben in vista

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Viaggiare con il diabete: documentazione e farmaci sempre ben in vista

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Tra settimane bianche e vacanze nei paesi caldi sono tante le persone che si mettono in viaggio. Tra gli adulti ci sono anche molti bambini con il diabete, tutti hanno il diritto di vivere un’esistenza normale e quindi di divertirsi e svagarsi: questo a tutto vantaggio del benessere e serenità a cui tutti hanno diritto e, in modo particolare, le persone con una quotidianità difficile per il fatto di dover assumere le medicine. Purtroppo, non sempre è così facile garantire ai malati di diabete la serenità necessaria, come dimostra il caso, accaduto a metà dicembre, della signora diabetica lasciata a terra al momento del check in all’aeroporto di Fiumicino, perché considerata – non idonea – al viaggio per le condizioni di salute.

Procurarsi la documentazione medica necessaria
Per cercare di ridurre al minimo le brutte sorprese, è bene prepararsi in modo adeguato. Secondo il professor Enzo Bonora, diabetologo e presidente della Società Italiana di Diabetologia, le persone con diabete, pur con le dovute cautele, possono svolgere una vita del tutto normale, all’interno della quale rientrano a buon diritto anche viaggi e vacanze. È però necessario seguire alcune regole perché, più che in qualsiasi altro tipo di malattia, il diabete richiede una precisa ‘educazione’ da parte di chi ne soffre. E a soffrirne sono sempre più persone: circa 4 milioni di italiani in modo conclamato e almeno un milione che non sa di averlo, tra i quali sono purtroppo compresi anche molti bambini. In primis quindi è essenziale provvedere alle certificazioni. Quando si sta organizzando il viaggio è utilissimo munirsi di una dichiarazione, tradotta in inglese qualora si vada all’estero, che attesti la condizione di persona con diabete, con l’indicazione di che cosa fare e chi contattare in caso di emergenza. Per salire a bordo di aerei, se in possesso di siringhe e insulina, in genere si deve avere l’autorizzazione della Compagnia: questa va richiesta, in fase di prenotazione, al numero dedicato alle assistenze speciali. Inoltre al momento del check in va presentato un certificato medico, con data non anteriore a 30 giorni, che attesti la necessità, quantità e modalità di assunzione e somministrazione del farmaco, insieme al foglietto illustrativo del medicinale e un’autocertificazione che attesti che il contenitore è anti-urto e anti-rovesciamento.

Farmaci sempre con sé in dosi adeguate
Sempre a proposito di farmaci, è meglio portare in viaggio una quantità doppia del necessario per non rimanere senza in caso di ritardo del volo, del treno o di lunghe code in macchina. Al momento dei controlli all’aeroporto, farmaci e insulina vanno portati in un sacchetto separato da quello dei liquidi e posizionati sul nastro per farli ispezionare dagli addetti alla sicurezza. Inoltre, questi farmaci vanno tenuti a bordo e non messi nel bagaglio da spedire perché potrebbe risentire di forti sbalzi di temperatura e pressione nella stiva dell’aereo. Dopo il viaggio osservare il contenitore o la penna con attenzione prima di iniettare il bolo di insulina: in caso di aspetto anomalo, non si deve esitare a gettarlo via. Siringhe, aghi, glucometro, strisce e lancette per misurare la glicemia vanno portati in abbondanza per non correre il rischio di restare senza. In caso di viaggi lunghi, è meglio chiedere al diabetologo come gestire l’insulina basale se si prevede un cambio di fuso orario, per assicurarsi l’assunzione del farmaco anche con i nuovi orari. Chi indossa un microinfusore, deve ricordare di adeguarne la regolazione al nuovo orario. Se si indossano device come microinfusori o sensori per la glicemia, è bene informarne gli addetti alla sicurezza dello scalo, perché per alcuni si sconsiglia di passare sotto gli scanner, ma si può richiedere una perquisizione manuale. Durante il viaggio tenere a portata di mano snack, biscotti, caramelle in caso di eventuali crisi ipoglicemiche ma ricordare anche di muoversi di tanto in tanto, perché stare seduti a lungo, può al contrario aumentare la glicemia.

Sahalima Giovannini

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