Varicocele negli adolescenti: riconoscerlo presto può proteggere la futura fertilità

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Varicocele negli adolescenti: riconoscerlo presto può proteggere la futura fertilità

varicocele
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Il varicocele è una condizione molto comune nei ragazzi adolescenti e nei giovani adulti, ma ancora oggi viene spesso sottovalutato perché nella maggior parte dei casi non provoca dolore né sintomi evidenti. Eppure rappresenta una delle principali cause correggibili di riduzione della fertilità maschile. Per questo motivo pediatri, andrologi e urologi raccomandano di non trascurare i controlli durante lo sviluppo puberale.

Il varicocele consiste nella dilatazione delle vene del plesso pampiniforme

Una rete di vasi sanguigni con il compito di drenare il sangue proveniente dal testicolo. Nella maggior parte dei casi interessa il lato sinistro, per particolari caratteristiche anatomiche della circolazione venosa, mentre più raramente può interessare entrambi i testicoli. Quando le vene si dilatano, il sangue tende a ristagnare e la temperatura del testicolo aumenta di alcuni gradi. Può sembrare una variazione minima, ma il testicolo necessita di una temperatura leggermente inferiore rispetto a quella del resto del corpo per produrre correttamente gli spermatozoi. Nel tempo, questo surriscaldamento può compromettere la funzione testicolare e ridurre sia la qualità sia la quantità degli spermatozoi. Si stima che il varicocele interessi circa il 15% dei maschi e che sia presente in una percentuale molto più elevata degli uomini che si sottopongono a valutazione per infertilità. Tuttavia, non tutti i ragazzi con varicocele diventeranno infertili: molti non svilupperanno mai problemi riproduttivi. Il compito dello specialista è proprio quello di individuare i casi che necessitano di un trattamento.

I sintomi spesso sono assenti

Nella maggior parte degli adolescenti il varicocele viene scoperto casualmente durante una visita sportiva, un controllo pediatrico o una visita andrologica. Talvolta il ragazzo può accorgersi di una piccola tumefazione sopra il testicolo sinistro, descritta spesso come una “matassa di vermicelli” o un “sacchetto di vermi”, particolarmente evidente quando è in piedi o dopo uno sforzo fisico. Alcuni riferiscono una sensazione di peso o fastidio allo scroto, soprattutto nelle giornate molto calde o dopo attività sportive intense. In alcuni casi il testicolo colpito può apparire leggermente più piccolo rispetto all’altro, segnale che merita sempre un approfondimento specialistico.

L’importanza della visita andrologica

Così come le ragazze imparano a conoscere il ginecologo, anche i ragazzi dovrebbero familiarizzare con la figura dell’andrologo durante l’adolescenza. Una visita specialistica rappresenta un’importante occasione di prevenzione e consente di individuare precocemente eventuali anomalie dell’apparato riproduttivo. Dopo aver raccolto la storia clinica e familiare, lo specialista esegue una visita accurata in posizione eretta e sdraiata. Durante l’esame può chiedere al ragazzo di effettuare la manovra di Valsalva, cioè aumentare la pressione addominale trattenendo il respiro, per rendere più evidente l’eventuale dilatazione delle vene. L’esame che conferma la diagnosi è l’ecocolordoppler scrotale, un’indagine semplice, non invasiva e completamente indolore che permette di valutare il calibro delle vene, il reflusso del sangue e il volume dei testicoli. Nei ragazzi che hanno già completato lo sviluppo puberale può essere richiesto anche uno spermiogramma per valutare numero, motilità e morfologia degli spermatozoi. Prima del completamento della pubertà questo esame non viene generalmente eseguito perché la produzione degli spermatozoi non è ancora pienamente stabilizzata.

Quando è necessario intervenire

Non tutti i varicoceli richiedono un trattamento chirurgico. Se il ragazzo non presenta sintomi, i testicoli hanno dimensioni normali e lo sviluppo procede regolarmente, può essere sufficiente un monitoraggio periodico con visita ed ecografia. L’intervento viene invece preso in considerazione quando si osserva una riduzione significativa del volume del testicolo interessato, dolore persistente, alterazioni documentate della qualità del liquido seminale oppure un varicocele di grado elevato che rischia di compromettere la funzione testicolare. Le tecniche oggi disponibili sono sempre meno invasive. L’intervento microchirurgico rappresenta attualmente uno degli approcci più utilizzati grazie all’elevata precisione e al basso rischio di recidiva. In alternativa possono essere impiegate tecniche laparoscopiche oppure procedure radiologiche di embolizzazione, che consentono di chiudere la vena patologica senza ricorrere a un’incisione chirurgica tradizionale. Nella maggior parte dei casi il recupero è rapido e il ragazzo può tornare alle normali attività nel giro di pochi giorni, seguendo le indicazioni dello specialista.

Il messaggio più importante per i genitori è semplice: il varicocele non deve creare allarmismi, ma nemmeno essere ignorato. Una diagnosi precoce, controlli regolari durante l’adolescenza e, quando indicato, un trattamento tempestivo permettono nella maggior parte dei casi di preservare la normale funzione del testicolo e tutelare la fertilità futura. Parlare apertamente di salute andrologica con i figli significa fare prevenzione e accompagnarli verso un’età adulta più consapevole e in salute.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico Guidagenitori.it

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