Vaccini, perché conviene vaccinare i bambini

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Vaccini, perché conviene vaccinare i bambini

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A recenti conferenze di salute infantile, l’attenzione degli esperti si è focalizzata soprattutto su un dato: il preoccupante calo dei tassi vaccinale un po’ in tutto il mondo. I genitori, rassicurati dal fatto che di alcune malattie si sente parlare meno, sulla scorta del fatto che i vaccini non sono, di fatto, obbligatori, decidono deliberatamente di non sottoporre i propri figli alle più importanti vaccinazioni: gli unici strumenti in grado di proteggere da serie complicanze e, in qualche caso, perfino da decesso. In tutto il mondo diversi bambini hanno perso la vita in seguito a complicanze di morbillo o pertosse, malattie che si possono prevenire in totale sicurezza con un vaccino, gratuito e privo di effetti collaterali.

Malattie ancora tra di noi
Il problema è che non si evitano solo i vaccini contro il morbillo o la rosolia, ma anche quelli contro l’epatite B o la polio, malattie che sono ancora tra di noi. Vale la pena, quindi, ricordare quali sono le conseguenze dei vaccini mancati. Prendiamo per esempio lo schema vaccinale che è previsto in Italia, uno dei più validi al mondo. Partiamo dai vaccini più importanti, cioè quelli contro polio, tetano, epatite B, difterite. La poliomielite è tutt’altro che scomparsa. Esiste ancora in diverse zone del mondo e può diffondersi facilmente, soprattutto tenendo conto dei flussi migratori e dei viaggi intercontinentali. Se non si è immunizzati, si rischiano forme di paralisi più o meno seria e anche il decesso. Anche la difterite è una malattia grave che esiste ancora: causa difficoltà respiratorie a causa di una infezione che provoca la formazione di muco a livello della gola e può causare difficoltà respiratorie, fino al soffocamento. Il tetano causa disturbi neurologici seri ed è abbastanza semplice essere infettati dalla tossina che lo provoca: basta il morso di un cane o anche semplicemente una ferita che ci si procura giocando all’aperto. L’epatite B, che si può prendere in ambiente ospedaliero, causa una seria compromissione del fegato e può anche provocare il tumore a quest’organo.

I rischi delle malattie esantematiche
Anche malattie un tempo ritenute comuni in realtà dovrebbero essere evitate con il vaccino perché possono dare complicanze serie: un prezzo altissimo che convinzioni sbagliate rischiano di far pagare ai bambini. Partiamo dal morbillo, uno dei vaccini più avversati dai genitori che ancora credono alla bufala smentita da tempo che sia causa di autismo. Il morbillo, quando viene contratto, in non pochi casi può causare encefalite, una forma di infiammazione alle membrane che avvolgono il cervello, i cui esiti possono essere disabilità e decesso. La rosolia non causa grossi problemi se contratta in infanzia, ma se viene presa da una donna in gravidanza può arrivare al feto attraversando la membrana placentare e causargli cecità e malformazioni. La parotite può causare vari problemi fino alla sterilità se viene contratta da un maschio dall’adolescenza, quando si stanno sviluppando le ghiandole sessuali. Infine, una parola va spesa per la grande emergenza di questi giorni, cioè la meningite, di cui è scoppiata una sorta di epidemia in Toscana. È vero che il vaccino non è offerto gratuitamente in tutte le regioni italiane, ma visto il rischio elevatissimo di disabilità e perfino di decesso collegati a questa malattia, varrebbe la pena di investire una somma per richiedere il vaccino, proteggendo in questo modo i propri bambini.

Sahalima Giovannini

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