Sciroppi alla codeina, non devono essere prescritti ai minori di 12 anni

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15 Maggio 2015
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Sciroppi alla codeina, non devono essere prescritti ai minori di 12 anni

Il bambino ha la tosse? D’ora in poi niente più sciroppi fai da te, è preferibile chiedere al pediatra o al farmacista o leggere bene l’etichetta per essere ben certi di non offrire ai nostri figli la codeina, la sostanza messa al bando per uso pediatrico. Attenzione anche ai ragazzi fino ai diciotto anni, soprattutto se soggetti a disturbi respiratori di qualsiasi tipo. La codeina infatti può essere nociva.

Nuove restrizioni per gli sciroppi
Lo hanno deliberato gli esperti del CMDh – Coordination Group for Mutual Recognition and Decentralised Procedures – Human – stabilendo nuove misure di sicurezza per ridurre al minimo il rischio di effetti indesiderati, tra cui problemi di respirazione. Ecco nel dettaglio le nuove indicazioni:

•La codeina per la tosse e il raffreddore non deve essere somministrata nei bambini al di sotto dei 12 anni di età.
•In ragazzi e adolescenti tra i 12 ei 18 anni di età con problemi respiratori, la codeina è comunque sconsigliabile. Possono infatti aumentare i problemi respiratori o causarne di nuovi e più seri.

Ma che cos’è, esattamente, la codeina? Si tratta di una sostanza oppiacea derivata dalla morfina, volge in effetti un’azione anti-tussiva, ma che in alcuni soggetti, come nel caso di bambini e ragazzi, con un metabolismo piuttosto elevato, viene riconvertita in morfina a un ritmo più veloce del normale, con conseguenti alti livelli di morfina nel sangue. Alti livelli di morfina possono portare a effetti gravi, come difficoltà respiratorie. I nuovi provvedimenti scaturiscono dalla revisione condotta dal Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza dell’EMA – PRAC. Il PRAC ha ritenuto, anche se gli effetti indesiderati indotti dalla morfina possono verificarsi in tutte le età, il modo in cui la codeina viene convertita in morfina nei bambini al di sotto dei 12 anni di età è più variabile ed imprevedibile, rendendo questa popolazione particolarmente a rischio di effetti indesiderati. Inoltre, i bambini che già hanno problemi di respirazione possono essere più suscettibili a problemi respiratori a causa della codeina.

Ricorrere ad altri sistemi per la tosse
Il PRAC ha inoltre osservato che la tosse e il raffreddore sono condizioni generalmente autolimitanti e le evidenze a sostegno dell’efficacia della codeina nel trattamento della tosse nei bambini sono limitate. In aggiunta alle nuove misure restrittive adottate per i bambini, la codeina non deve essere somministrata a persone di ogni età per le quali è già noto che convertano la codeina in morfina ad una velocità maggiore rispetto al normale – metabolizzatori ultra-rapidi, né a madri che allattano al seno, in quanto la codeina può passare al bambino attraverso il latte materno. In caso di tosse, nei bambini e nei ragazzi si può dunque ricorrere, sempre dopo aver chiesto al medico oppure al farmacista, a un prodotto a base di destrometorfano, una sostanza sicura della quale è comunque meglio non abusare: va somministrata due o tre volte al giorno per due o tre giorni. E poi ci sono i rimedi naturali: tisane tiepide senza zucchero o con un cucchiaio di miele, comunque mai prima dei due anni, oppure il latte tiepido e miele per dare sollievo alla gola irritata. Anche umidificare accuratamente l’ambiente e tenere il naso dei bambini pulito con soluzioni di acqua salata è un modo semplice per favorire la respirazione.

Sahalima Giovannini

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