Pediatra nel week-end. In alcune regioni è realtà

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Pediatra nel week-end. In alcune regioni è realtà

Pediatri
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Le mamme e i papà lo sanno bene: i bambini hanno l’abitudine di ammalarsi il venerdì sera, meglio ancora il sabato mattina. Una febbre improvvisa, un attacco di dissenteria e il progetto di due giorni fuori città va a monte. Il problema non è più partire o meno ma come curare il piccolo nel modo adeguato, perché il pediatra nel fine settimana non è reperibile. Una soluzione per molto tempo è stata la guardia medica pediatrica, o realtà come quella di Guidagenitori.it pronta a offrire soluzioni on-line, oggi finalmente in molte regioni sono stati stipulati accordi per garantire una assistenza pediatrica continuativa anche nei week-end.

Regione Lazio, assistenza anche nei week-end

I cittadini del Lazio potranno avere assistenza pediatrica anche nel week-end e nei giorni festivi grazie all’accordo firmato dall’assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Pediatria di Libera Scelta. Le famiglie possono ora contare sul servizio pediatrico anche il sabato, la domenica e nei festivi, a partire dal prossimo mese di giugno dalle ore 10 alle 19 in cinque presidi di Roma Capitale e si estenderà su base volontaria anche nei capoluoghi di provincia, fino a raggiungere l’intera copertura entro la fine dell’anno. I pediatri di libera scelta, grazie alla cooperazione applicativa potranno accedere, indipendentemente dalle Asl di appartenenza, all’Anagrafe sanitaria unica regionale ed in particolare all’Anagrafe Unica Vaccinale. I cinque presidi aperti nei week-end e nei giorni festivi dove è possibile trovare l’assistenza pediatrica sono:

  • la Casa della Salute di Prati-Trionfale in via Fra’ Albenzio (I Municipio),
  • la Casa della Salute S.Caterina della Rosa in via Nicolo’ Forteguerri (V Municipio),
  • la Casa della Salute di Ostia sul Lungomare Paolo Toscanelli (X Municipio),
  • il Poliambulatorio di via Lampedusa (III Municipio).
  • il poliambulatorio di via Camillo Sabatini (IX Municipio).

 

Prato ed Empoli, assistenza anche nei week-end

Si estenderà anche nell’empolese e a Prato il servizio di continuità assistenziale pediatrica -Acap) – svolto dai pediatri di famiglia nel fine settimana e sperimentato con successo nell’area pistoiese. A poco più di un anno dall’inaugurazione dell’ambulatorio di guardia medica presso:

  • l’Ospedale San Jacopo di Pistoia,

i rappresentanti dei Pediatri di famiglia – Fimp – e dalla Direzione aziendale Azienda USL Tc, hanno confermato che il servizio, oltre ad essere gradito dalle famiglie, ha ridotto gli accessi per le consulenze specialistiche nel reparto pediatrico ospedaliero, con meno disagi per i piccoli pazienti che vengono visitati dal pediatra di famiglia. Ridotte anche le attese in pronto soccorso in quanto, sempre nell’ambito del percorso di emergenza-urgenza pediatrica e nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo, quelli di maggiore accesso anche a causa dell’influenza, il servizio è stato anticipato di un’ora nel pomeriggio alle 15,30. Al momento il servizio è in funzione il sabato e nei prefestivi dalle 16,30 alle 19,30 e la domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,30.

 

Ragusa e provincia, un esempio virtuoso al sud

In Sicilia, a Ragusa e provincia, è stata potenziata l’assistenza pediatrica nel fine settimana. L’Asp di Ragusa ha infatti aperto i – PPI Pediatrici –  ambulatori dedicati aperti dalle ore 10 alle ore 20 di ogni sabato, domenica e festivi, gestiti dai Pediatri di Famiglia. La sede degli ambulatori:

  • Ragusa in via Roma n° 214 – p.zza Libertà, presso la sede del Consultorio;
  • Modica in via Aldo Moro, Palazzo di vetro;
  • Vittoria in via Nicosia n° 27, presso l’Ufficio Vaccinazioni.

Gli ambulatori sono riservati ai bambini con codici: bianco e verde, quelli che richiedono una visita specialistica pediatrica ma non in una situazione di reale emergenza-urgenza. In questo modo, i bambini che durante il fine settimana hanno bisogno di visita del pediatra non dovranno più andare al Pronto Soccorso, ove rischierebbero lunghe attese.  Un po’ in tutta Italia stanno nascendo iniziative del genere, per garantire ai bambini un accesso più a misura delle loro esigenze. Per informazioni si può chiedere al proprio pediatra di famiglia o alla Asl.

 

Sahalima Giovannini

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