Oltre 50.000 persone a letto con l’influenza: i più colpiti sono bambini

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Oltre 50.000 persone a letto con l’influenza: i più colpiti sono bambini

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Sono arrivati i primi freddi e, con essi, è arrivata puntuale l’influenza 2013-2014. Le forme che si sono presentate a settembre e ad ottobre erano soltanto sindromi di tipo influenzale, ma adesso, con il mese di novembre, sono già circa 57.000 gli italiani a letto con la vera influenza stagionale. Sono gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, che sta monitorando l’andamento della situazione attraverso le comunicazioni dei medici di famiglia.

Tre virus responsabili dell’influenza
Per quest’anno saranno tre i virus portatori dell’influenza: quello della cosiddetta febbre suina che però ormai ha perso la sua pericolosità ed è diventato un virus stagionale, l’AH3N2 o australiano e il B-Massachussets, così chiamato perché isolato per la prima volta nello stato americano. Tutte le tre forme influenzali provocano febbre alta, disturbi gastrointestinali e dolori articolari. La situazione è tenuta sotto controllo dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso il bollettino Influnet, sulla sorveglianza influenzale, attivata già a metà ottobre. Al momento solo una parte dei medici sentinella ha inviato i dati sulla base dei quali è possibile fare una prima stima dell’epidemia influenzale: l’attività dei virus è ai livelli di base in tutte le regioni, con un’incidenza totale pari a 0,5 casi per mille assistiti. I soggetti più colpiti sono i bambini tra i 0 e 4 anni, seguiti da quelli di età tra i 5 e 14 anni.

Come distinguere la vera influenza
Oltre all’influenza vera e propria, comunque, stanno circolando altri tipi di virus, come quello del raffreddore e i portatori delle cosiddette sindromi di tipo para-influenzali, molto simili all’influenza ma in realtà diverse. Conoscere le modalità con cui si presentano è importante anche per sapere come comportarsi. Prima di tutto è bene sapere che la vera influenza si presenta con sintomi precisi, più seri e accentuati: compaiono febbre alta anche a 39°i e più, tosse, raffreddore, fastidio alla luce, dolori articolari, disturbi gastrointestinali come dissenteria e vomito. Una volta guariti, influenzale dura circa una settimana, ci si sente stanchi e spossati ancora per alcuni giorni. Le sindromi, invece, si presentano con disturbi più lievi, come febbre poco elevata, tosse e raffreddore, oppure solo con disturbi gastrointestinali.

Riposo, liquidi e vaccino
Se si pensa di non aver ancora contratto l’influenza vera e proprio, ma solo una forma simile, è il caso di prendere seriamente in considerazione la possibilità di ricorrere al vaccino, è gratuito per le categorie a rischio di complicanze: bambini piccoli, anziani e malati cronici. Il vaccino è disponibile dal medico di medicina generale e dal pediatra nel caso dei bambini oppure presso lo sportello vaccinale della propria Asl. In realtà è raccomandato a tutti, per evitare di ammalarsi oppure per contrarre la malattia in una forma leggera, guarendo prima e potendo quindi tornare prima alle proprie attività quotidiane. Il vaccino è anche un modo di contenere l’infezione. Se, invece, ci si ammala perché si decide di non ricorrere al vaccino, è essenziale dedicare tutto il tempo necessario a una serena guarigione, restando a letto per tutto il tempo necessario, bevendo molti liquidi e assumendo se necessario qualche farmaco antipiretico. Gli antibiotici non hanno alcun effetto sui virus a meno che non subentri una complicanza come bronchite oppure otite, abbastanza frequente nei bambini. Anche per il rischio di complicanze, la vaccinazione rappresenta una valida scelta.
Giorgia Andretti

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