

Ogni anno il 30% dei bambini italiani in età prescolare è soggetto a malattie respiratorie: polmonite, bronchiti, faringiti, laringiti o tracheiti. Il dato è emerso nel corso del Congresso nazionale degli specialisti della Società italiana per le malattie respiratorie infantili – SIMRI – tenutosi a Napoli. Il numero dei contagi aumenta durante i mesi più freddi, a causa dell’azione irritante del freddo sulle mucose delle vie respiratorie, del maggiore livello di inquinanti atmosferici e dello stare sempre chiusi in casa. In classe, inoltre, il contagio è ancor più elevato perché i bimbi, stando molto vicini gli uni agli altri, si trasmettono facilmente i virus. E nei primi anni di vita non è raro che un semplice raffreddore si complichi in bronchite, o anche in bronchiolite, la malattia virale più seria a colpire i bambini nei primi anni. La malattia è di origine virale e attacca i bronchioli, le piccole diramazioni de bronchi, fino a ostruirli e ad impedire gli scambi gassosi. E’ la principale causa di ricovero in ospedale per i neonati nel primo anno di vita.
Le buone regole della prevenzione
Per questo la Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili – SIMRI – in occasione del suo 21° congresso, ha deciso di fornire ai genitori un decalogo per favorire la prevenzione.
Giorgia Andretti