

Acqua calda, un po’ di sapone, una bella strofinata e via! Sono sufficienti poche mosse lavare bene le mani e costituire una efficace barriera contro i germi responsabili di influenza, raffreddore e di altre infezioni anche le più serie. Eppure nel nostro paese la consapevolezza dell’importanza di lavarsi le mani non è ancora abbastanza avvertita, almeno per gli adulti, dando più importanza ad altre abitudini. Non quando ci sono di mezzo i bambini, però: ai più piccoli si presta attenzione e si insegnano le buone abitudini come quella del lavare bene le mani. Ne approfittiamo per ricordare il progetto Mani Pulite dell’Associazione Guida per Genitori: donazione di saponette e poster per insegnare a lavare bene le mani.
Più a disagio se non fanno la doccia
Sono i dati che emergono dalla ricerca HygieneMatters, commissionata dall’azienda Sca in collaborazione con l’organizzazione Wsscc – Water supply and sanitation collaborative council, che ha passato in rassegna le abitudini di 12.000 persone, di età compresa tra 16 e 56 anni, di 12 diversi Paesi: Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Olanda, Svezia, Russia, Messico, India, Cina e Stati Uniti. Lo studio ha evidenziato le condizioni che portano a sentirsi in imbarazzo quando si è in compagnia di altre persone. Per gli italiani la prima causa di imbarazzo è non aver fatto la doccia per l’88%, al secondo posto non aver lavato i denti pèer l’87%, al terzo posto avere i capelli sporchi per l’80%, al quarto non aver messo il deodorante per il 76%)e soltanto al quinto posto avere le mani sporche per il 74%. Questo risultato appare in linea con la media europea, fatta eccezione per Spagna, Olanda e Germania, dove l’igiene delle mani è posizionata al primo posto come disagio principale nella vita sociale.
Ai bambini si lavano meglio le mani
La situazione cambia quando si tratta dell’igiene dei bambini. In questo caso l’Italia è più attenta di Francia, Regno Unito, Germania, Svezia, Olanda e Spagna in relazione alla corretta pulizia delle mani. Secondo la ricerca, questo aspetto è ritenuto prioritario per il 38% dei genitori italiani, seguito da una corretta igiene orale 32% e dal non avere un cattivo odore corporeo 15%. Le famiglie tedesche, svedesi, olandesi, francesi e spagnole ritengono, invece, prioritaria per i loro figli una corretta igiene orale. Sarebbe quindi opportuno che gli adulti prendessero esempio dai più piccoli, o meglio, che prestassero la medesima attenzione anche a se stessi: la mani vanno lavate spesso, in alcuni momenti in particolare e ogni volta che si percepisce lo sporco. Quindi prima dei pasti, dopo essere rientrati a casa e soprattutto dopo aver toccato a mani nude superfici entrate in contatto con molte altre mani, per esempio i sostegni dei mezzi pubblici, i tasti del bancomat e così via. Si deve usare sempre il sapone, l’acqua calda che toglie meglio i germi e strofinare bene i polpastrelli che entrano in contatto con i germi. Si deve insistere anche attorno e sotto le unghie. Se poi si è fuori casa, è meglio evitare di toccare il rubinetto: meglio chiuderlo usando un fazzoletto usa e getta.
Giorgia Andretti