

È arrivata l’influenza 2022-2023, direttamente dall’Australia con il virus australiano, identificati all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù i primi casi. Si tratta di 16 bambini giunti ai pronto soccorso dell’Ospedale da fine giugno a oggi per problemi all’apparato respiratorio. La conferma arriva dai ricercatori dell’Area di Microbiologa e Diagnostica di Immunologia dell’Ospedale, che hanno analizzato il profilo molecolare, caratterizzazione, dei patogeni contratti dai piccoli pazienti.
In tutti i casi è stato rintracciato il virus H3N2, uno dei principali responsabili della cosiddetta influenza australiana. L’ondata di contagi, partita con circa 6 mesi di anticipo dall’emisfero meridionale, inclusa l’Australia, si preannuncia intensa anche in Italia, già raggiunta dal virus fin dall’inizio dell’estate. L’influenza da virus H3N2, spiega l’ospedale pediatrico in una nota, si manifesta con i sintomi tipici del male di stagione: stanchezza, dolore a ossa e muscoli, febbre e problemi all’apparato respiratorio e gastro-intestinale. Tuttavia nei soggetti a rischio e in caso di comorbilità la malattia può avere effetti più gravi”. Dal 1° ottobre in Italia partirà la somministrazione del vaccino aggiornato che prevede la copertura anche per il ceppo H3N2. Il consiglio degli esperti dell’Ospedale romano è quindi quello di vaccinare contro l’influenza tutti i bambini, soprattutto se fragili, a partire dai 6 mesi di età.
La stagione influenzale potrebbe, inoltre, sommarsi a una nuova ondata di contagi Covid. La doppia vaccinazione, antinfluenzale e anti-Covid, è particolarmente importante e indicata per tutte le fasce di popolazione più fragili. Al manifestarsi dei primi sintomi influenzali, è bene segnalare il caso al proprio medico il quale, già a un primo colloquio telefonico, potrà fornire indicazioni e consigli. È inoltre raccomandato evitare gli spostamenti, o meglio rimanere a casa, possibilmente isolandosi, per limitare il più possibile i contatti con le altre persone, in forma preventiva. Se si riscontra una sintomatologia influenzale riconducibile sia al Covid-19 che all’influenza stagionale, gli esperti suggeriscono l’utilizzo di tamponi con doppio reagente, uno per test Covid antigenico e uno per i virus antinfluenzali, con risultato immediato.
Nel caso in cui si ravvisi un sospetto Covid-19, è essenziale attivare le unità diagnostiche per effettuare un tampone domiciliare, evitando di uscire di casa. Una volta raggiunta la sicurezza della diagnosi tramite tampone che esclude il sospetto, il trattamento raccomandato è quello dell’automedicazione responsabile, in accordo con il proprio medico, il quale monitorerà la situazione e deciderà sulla base della sua evoluzione. I farmaci di automedicazione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione, se utilizzati in modo corretto e responsabile, possono rappresentare, assieme alle buone pratiche, degli alleati preziosi in caso di sintomi influenzali. La prevenzione come di consueto è di fondamentale importanza.
Giorgia Andretti
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