I malori di stagione arrivano anche a Natale

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I malori di stagione arrivano anche a Natale

malori di stagione a natale
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Il bimbo ha l’influenza: è il caso di chiedere il parere del pediatra. Il telefono suona a lungo, poi improvvisamente ci ricordiamo che lo specialista è partito per le vacanze e non sarà di ritorno prima di dieci giorni. Ebbene sì: anche nei giorni lieti delle feste di Natale e Capodanno può capitare di avere bisogno di un dottore. Che fare, in queste situazioni? Prima di tutto, non perdere la calma: agitarsi non aiuta se non a confondersi ancora di più. Non sentiamoci abbandonati: ci sono altri specialisti e strutture in grado di aiutarci.

Se il pediatra è in vacanza

Se il bambino si ammala durante le feste, è bene fare riferimento all’ospedale o alla clinica presso i quali opera il proprio pediatra piuttosto che sfogliare affannosamente l’elenco telefonico alla ricerca di qualche altro specialista: non è detto, oltretutto, che sia tanto facile trovarne uno, dato il periodo festivo. Chiamando direttamente l’ospedale o la clinica, invece, verrà fornito il nominativo e il recapito di un collega che farà le veci del pediatra di fiducia. In caso di necessità, poi, il medico potrà recarsi a visitare il bambino a domicilio. In alternativa, è anche possibile contattare il Servizio di Guardia Medica Pediatrica o Servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica, che garantisce l’assistenza medica di base a domicilio o presso un ambulatorio negli orari in cui il Medico di Famiglia o il Pediatra di Libera Scelta non sono in servizio. La Guardia Medica Pediatrica può prescrivere farmaci per terapie d’urgenza, oppure farmaci necessari alla prosecuzione della terapia la cui interruzione potrebbe aggravare le condizioni della persona. Infine, può suggerire, se necessario, il ricovero ospedaliero. Anche nel luogo di vacanza, inoltre, ci sono sicuramente pediatri, che prestano la loro opera, se necessario, a pagamento della tariffa privata: possiamo chiedere al Pronto soccorso dell’ospedale, se questo è presente, in farmacia oppure a qualche conoscente con bambini piccoli. È bene ricordarsi di avere a portata di mano la tessera sanitaria del bambino.

Un piccolo pronto soccorso domestico

È giusto e legittimo recarsi in vacanza anche quando si aspetta un bambino oppure quando si hanno dei bambini piccoli: in questi casi è necessario prendere qualche precauzione. Se, per esempio, si stanno trascorrendo le vacanze invernali in un paesino di montagna, meglio essere prudenti e rifornirsi di un elenco telefonico della zona, nel quale si potranno trovare tutti i numeri di cui si ha bisogno. E’ anche opportuno informarsi sugli orari della farmacia più vicina. Scaramanzia a parte, meglio non correre rischi: non è davvero il caso di farsi cogliere impreparati e non saper che pesci prendere, se il bimbo ad un certo punto viene colto da qualche linea di febbre. E’ anche utile portare con sé, da casa, un piccolo contenitore per il pronto soccorso, che contenga giusto quei due o tre medicinali necessari per tamponare la situazione nell’attesa dell’arrivo del medico. Ecco che cosa può essere utile:

  • Un termometro per misurare la temperatura;
  • Un analgesico antipiretico, per attenuare il mal di testa, le nevralgie e i brividi della febbre. Quelli a base di paracetamolo sono ben tollerati dai bambini;
  • Qualche pasticca per il mal di gola;
  • Uno sciroppo espettorante contro il catarro: indicati sono quelli a base di carbocisteina.
  • Consultare   –  Bimbi, sicurezza e salute, tutte le informazioni in un click –   vi aiuterà a trovare le soluzioni più corrette

Giorgia Andretti

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