Diabete e bambini, come gestirlo in vacanza

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Diabete e bambini, come gestirlo in vacanza

Diabete

 

Un bambino diabetico deve essere tenuto costantemente sotto controllo: oggi è più semplice grazie agli infusori super-precisi e alle insuline più stabili. In estate, però, le temperature sono più elevate, lo stile di vita si modifica e anche l’alimentazione può subire dei cambiamenti. Per questo è necessario prestare più attenzione, per assicurare il benessere del bambino senza limitarlo nella sua legittima esigenza di divertimento.

 

Attenzione a cibo e acqua

In vacanza è più facile lasciarsi andare a tentazioni dolci e salate. È però bene fare attenzione perché tutto questo può alterare il livello di glicemia e, di conseguenza, richiedere un diverso dosaggio dell’insulina. È quindi necessario cercare di nutrirsi ancora meglio rispetto ai mesi Freddi, approfittando della maggiore disponibilità di pesce, ortaggi e frutta fresca. Nulla vieta a un bambino di godersi il piacere di un gelato o di un dolce tipico nella località di vacanza, ma si deve tenere conto che il livello di insulina richiesto potrà essere leggermente più alto. Altrettanto importante è assicurare al piccolo un corretto apporto di liquidi, sotto forma di semplice acqua naturale, tè non zuccherato e invece preferibile evitare i succhi di frutta, anche quelli senza zuccheri aggiunti in realtà danno apporto di zuccheri. Infatti, i livelli elevati di glicemia causano perdita di liquidi con le urine, quindi c’è il rischio di andare incontro a iperglicemia.

 

Lo sport e il sole con cautela

È giusto che un bambino con diabete in vacanza possa dedicarsi ad un’attività sportiva, ma è importante non eccedere con la fatica, potrebbe esporlo a una situazione di squilibrio metabolico. La sudorazione dovuta all’attività fisica e al caldo possono causare un aumento della glicemia e quindi una maggiore richiesta di insulina. L’ideale è quindi fare sport in ambienti climatizzati o, meglio ancora, praticare del nuoto al mare o in piscina, quindi in un ambiente fresco. Anche le passeggiate in montagna vanno bene, purché l’impegno richiesto non sia eccessivo. Attenzione all’esposizione al sole: la pelle delle persone diabetiche è più delicata, quindi è opportuno lasciare i bambini al sole con la dovuta protezione e solo quando i raggi sono meno intensi. È bene controllare che il piccolo non sudi troppo, perché questo potrebbe essere il segnale che si sta verificano una crisi ipoglicemica.

 

Parlare prima con il medico curante

Prima di partire per un viaggio è comunque opportuno recarsi dal diabetologo che ha in cura il bambino, per fare il punto della situazione su come si gestirà la malattia in vacanza. Il medico spiegherà come fare per la terapia insulinica a seconda del tipo di vacanza, se si andrà al mare o in montagna, se il bambino affronterà un lungo viaggio in aereo attraverso vari fusi orari perché questo comporterà uno spostamento dei pasti. È bene farsi prescrivere tutti i farmaci necessari, con una dose in più per ogni evenienza: soprattutto all’estero non è detto che si riescano a reperire i medicinali necessari.

 

Lina Rossi

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