Dengue: la malattia virale è arrivata anche tra di noi

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Dengue: la malattia virale è arrivata anche tra di noi

dengue
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L’incidenza della dengue è aumentata notevolmente negli ultimi decenni, con stime che sfiorano il 40-50% della popolazione mondiale a rischio di contrarre la malattia nelle aree tropicali, subtropicali e temperate. La febbre dengue è tipicamente una malattia autolimitante con un tasso di mortalità inferiore all’1% se diagnosticata precocemente e con accesso a cure mediche adeguate. Se al contrario, non trattata adeguatamente, la dengue può diventare una febbre grave da mettere a rischio anche la vita.

Conosciamo da vicino la dengue detta anche febbre emorragica

La dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura della zanzara Aedes, i sintomi iniziano a comparire dopo un periodo di incubazione di 4-10 giorni ed i sintomi della dengue durano solitamente dai 2 ai 7 giorni. Molti individui affetti da dengue possono essere asintomatici. I bambini di età inferiore ai 15 anni affetti da dengue presentano solitamente una sindrome febbrile aspecifica, che può essere accompagnata da un’eruzione maculopapulare.  Molti pazienti affetti da dengue sperimentano un prodromo di brividi, eruzione cutanea, chiazze eritematose della pelle e rossore al viso, che può durare 2-3 giorni. La dengue deve essere sospettata nei soggetti che presentano febbre alta: 40 °C. mal di testa retro orbitario, dolori muscolari e articolari, nausea, linfoadenopatia, vomito ed eruzione cutanea se di ritorno entro 2 settimane da un viaggio nei paesi sub tropicali.

I sintomi per stabilire la diagnosi di dengue

I sintomi di seguito elencati possono essere presenti tutti o solo in parte e comunque sono i seguenti:

  • ​Febbre
  • Mal di testa
  • Dolore retro-orbitario
  • Mialgie gravi: soprattutto della parte bassa della schiena, delle braccia e delle gambe
  • Artralgie: solitamente delle ginocchia e delle spalle
  • Nausea e vomito, la diarrea è rara
  • Eruzione cutanea: eruzione maculopapulare o maculare confluente sul viso, sul torace e sulle superfici flessorie, con isole di pelle risparmiata
  • Debolezza, malessere e letargia
  • Sensazione di gusto alterata
  • Anoressia
  • Mal di gola
  • Lievi manifestazioni emorragiche come le petecchie, gengive sanguinanti, epistassi, menorragia, ematuria

I sintomi della dengue grave e terapia

Il decorso della malattia è simile a quella della febbre dengue. Poco dopo la scomparsa della febbre compaiono segni di perdita di plasma, insieme allo sviluppo di sintomi emorragici come sanguinamento da siti di trauma, sanguinamento gastrointestinale ed ematuria. I pazienti possono anche presentare forte dolore addominale, vomito persistente che può contenere sangue, affaticamento e convulsioni febbrili nei bambini.   Le successive 24 ore si rivelano spesso critiche, se non trattata, la febbre emorragica può arrivare fino allo shock. I sintomi più comuni nello shock comprendono dolore addominale, vomito e irrequietezza. Durante la fase iniziale della malattia, il virus può essere rilevato nel siero, nel plasma, nelle cellule del sangue circolanti e nei tessuti. Al termine della fase acuta della malattia, la sierologia diventa il metodo di scelta. I risultati di laboratorio caratteristici della dengue sono i seguenti:

• Trombocitopenia: valore delle piastrine inferiore a < 100 x 109/L,

La terapia di reidratazione orale è raccomandata per i pazienti con moderata disidratazione causata da febbre alta e vomito. I pazienti con sanguinamento interno o gastrointestinale possono aver bisogno di trasfusioni.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Resp. Scientifico Guidagenitori.it

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