
«Mamma, mi fa male la gamba!» Il bambino si sveglia, indica il polpaccio e fatica a muovere il piede. Al tatto il muscolo può sembrare duro: è il tipico crampo, una contrazione improvvisa e involontaria che provoca dolore. Può spaventare, soprattutto di notte, ma di solito si risolve in breve tempo. I crampi possono comparire dopo una giornata di corse e giochi, durante un allenamento intenso o quando si riprende a fare sport senza gradualità. Il caldo e la perdita di liquidi con il sudore possono contribuire. Questo, però, non significa che ogni crampo sia dovuto alla disidratazione o alla mancanza di un minerale: spesso non si individua un’unica causa.
Subito dopo bisogna aiutare il bambino a distendere lentamente il muscolo, senza forzarlo. Se è interessato il polpaccio, si può accompagnare con delicatezza la punta del piede verso la gamba. Un lieve massaggio può dare sollievo. È utile restare accanto al bambino e spiegargli che quella sensazione intensa, nella maggior parte dei casi, passerà presto. Se l’episodio è avvenuto mentre giocava o faceva sport, prima di ripartire è bene aspettare che il dolore sia scomparso e che riesca a camminare normalmente. In una giornata calda, va aiutato a riposare in un luogo fresco e a bere. Se appare molto debole, confuso o presenta altri sintomi legati al caldo, occorre chiedere assistenza medica.
I cosiddetti dolori di crescita si presentano spesso alla sera o durante la notte, interessano generalmente entrambe le gambe e al mattino sono scomparsi. Il nome può trarre in inganno: non ci sono prove che sia la crescita delle ossa, di per sé, a provocare il dolore. Un crampo, invece, è più spesso un dolore improvviso e localizzato, accompagnato dalla sensazione che il muscolo si sia contratto. Per ridurre gli episodi durante l’attività fisica, conviene aumentare l’impegno sportivo poco alla volta, prevedere momenti di riposo e offrire acqua con regolarità, soprattutto quando fa caldo. Una normale alimentazione varia aiuta a fornire i nutrienti necessari ai muscoli. Integratori di magnesio o potassio non vanno dati automaticamente a ogni bambino che lamenta crampi: se gli episodi si ripetono, sarà il pediatra a valutare se servono accertamenti o cambiamenti nelle abitudini.
Se il dolore è frequente, non passa, compare sempre nello stesso punto o disturba le attività durante il giorno. Anche zoppia, gonfiore, arrossamento, febbre o dolore a un’articolazione richiedono una valutazione. Se il bambino non riesce ad appoggiare il peso sulla gamba, è indicata una valutazione tempestiva. Un’urina molto scura dopo uno sforzo intenso è un altro segnale da non trascurare. Può essere utile annotare quando si presentano gli episodi, quanto durano e che cosa il bambino aveva fatto nelle ore precedenti. Queste informazioni aiutano il pediatra a capire se si tratta di crampi occasionali, di un altro tipo di dolore muscolare o di un problema che richiede attenzione.
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico Guidagenitori.it