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Primi dentini, come alleviare il fastidio

Sono tanti i genitori che ben ricordano i mesi in cui ai loro bambini sono spuntati i primi dentini. Tante le notti insonni, tanto il nervosismo e perfino qualche linea di febbre. Il taglio della gengiva è una situazione più che comune, ma può essere risolta con qualche piccolo trucco.

Due fasi nella dentizione

Tutti noi nella vita andiamo incontro a due tipi di dentizione. La prima della durata complessiva di circa tredici anni, ad iniziare dai sei mesi di vita e destinata a cadere per essere sostituita: è la dentizione decidua. La seconda, quella dei denti definitivi, prende progressivamente il posto della dentizione decidua, è la dentizione che accompagna il resto della vita. La dentizione decidua inizia verso i sei mesi e si completa attorno ai due anni di età con la comparsa di venti denti comunemente conosciuti come i denti da latte. Questi sono suddivisi in: otto incisivi, quattro canini e otto molari, suddivisi tra arcata inferiore e superiore. La dentizione definitiva inizio verso i sei anni e si completa verso i tredici. I primi denti definitici a spuntare sono i molari, posizionati in fondo alla bocca. Al loro apparire cominciano a cadere i denti decidui nell’ordine in cui sono spuntati: prima gli incisivi, poi i molari e infine i canini. La dentizione definitiva è composta da otto incisivi, quattro canini, otto premolari, dodici molari.

I fastidi dei primi denti da latte

Di solito i denti da latte iniziano a spuntare verso i sei mesi: alcuni piccoli però iniziano a mettere i denti a cinque mesi, altri a sette-otto non ne hanno ancora. La dentizione è davvero molto variabile e solo il pediatra può stabilire se ci sono problemi. Solitamente erompono prima gli incisivi, ossia i denti anteriori, prima quelli inferiori e poi quelli dell’arcate superiore. Spuntano quindi i premolari, i canini ed infine i molari. Le gengive appaiono gonfie, dolenti e a volte ricoperte da una sorta di bolla trasparente di colore violaceo. Il bimbo avverte fastidio e dolore nella gengiva congestionata e il fastidio si fa più intenso durante la notte quando la posizione sdraiata favorisce l’afflusso di sangue alle gengive. Il piccolo si sveglia, piagnucola, addenta con forza le manine, la tettarella o il capezzolo della mamma. La salivazione è abbondante e possono comparire perfino febbre e diarrea.

Come alleviare il fastidio della dentizione

Per aiutare i dentini a tagliare la gengiva si possono proporre al bebè giocattoli in materiale atossico, di consistenza morbida ma resistente, si trovano negli scaffali delle farmacie e nei negozi specializzati. Questi giochi vanno tenuti per qualche ora nel frigo, in questo modo la loro bassa temperatura raggiunta, riduce la congestione gengivale mentre il piccolo addenta il giochino. Una dose di antipiretico, solitamente paracetamolo, va dato al piccolo ma solo se  ha la febbre o il nervosismo è davvero molto intenso. Sono utili anche i rimedi omeopatici, la Belladonna esercita una delicata ma efficace azione antipiretica e antidolorifica, oppure Ferrum phosphoricum, cura l’irritazione delle gengive. Per aiutare il bambino a riposare meglio, invece, si può usare Chamomilla,  combatte l’irritabilità e rilassa il sistema nervoso.

Lina Rossi

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