

Il Covid-19 ha lasciato e continua a lasciare ricordi poco piacevoli. Uno di questi è l’occhio secco, un disturbo che solitamente colpisce gli adulti ma che secondo gli esperti della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche – Siso – durante una conferenza stampa in Senato, compare anche nei bambini. In generale per molte persone la pandemia ha peggiorato i problemi già preesistenti. Nei soggetti con maculopatia gli esperti hanno notato un drastico calo delle terapie effettuate a causa della difficoltà a raggiungere centri di cura, della paura a frequentare le strutture e per il rallentamento subito da tutte le procedure sanitarie.
Nei più piccoli, il Covid ha avuto anche un altro effetto indiretto. L’uso intensivo del PC a causa della DAD e della necessità di intrattenere relazioni sociali, ha infatti aumentato la frequenza di occhio secco nei giovanissimi. Fissare a lungo lo schermo infatti riduce l’ammiccamento e quindi la lubrificazione della cornea, con la comparsa di arrossamento, fastidio, prurito ed esponendo l’occhio ad una maggior facilità a contrarre infezioni, come congiuntiviti. Per la prima volta gli oculisti lo hanno notato anche nei ragazzini. Per evitarlo, resta utile la regola del 20: dopo 20 minuti di monitor, guardare a più di 20 metri per più di 20 secondi, o anche apporre sul PC dei post-it con scritto – blink – per ricordare di battere gli occhi spesso. Didattica a distanza e webinar, inoltre, hanno contribuito a aumentare la miopia. Luce naturale e sguardo a campo lungo restano i migliori antidoti verso una ‘epidemia’ legata alla vita al chiuso e al sovra utilizzo di device.
La raccomandazione di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno vale anche per la salute degli occhi, soprattutto per l’occhio secco.
Se l’apporto idrico quotidiano non è sufficiente, l’organismo tende a risparmiare liquidi, quindi anche la produzione di lacrime si riduce. Incoraggiamo i bambini a bere molto, soprattutto semplice acqua fresca, spremute fatte in casa, centrifugati di carote che contengono anche vitamine preziose per il benessere oculare. Anche l’alimentazione estiva aiuta: per combattere la secchezza oculare fanno bene acidi grassi insaturi del tipo omega 3, che favoriscono l’idratazione dei tessuti dell’occhio e rendono il film lacrimale più spesso e protettivo. Si trovano nel pesce azzurro. È importante che anche i bambini indossino occhiali protettivi che limitano l’evaporazione delle lacrime pur lasciando respirare gli occhi, limitano l’ingresso agli allergeni e difendono dall’azione dei raggi solari. Due gocce di lacrime artificiali pediatriche, mattina e sera, idratano i tessuti e danno sollievo.
Sahalima Giovannini
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