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Menopausa precoce e rischio demenza

estrogeni e menopausa
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Le donne che incorrono in menopausa precoce hanno un maggior rischio di sviluppare demenza nel corso della vita, rispetto a quelle che invece iniziano il climaterio dai 50 anni in poi. È quanto emerge dai primi risultati di uno studio presentato in occasione dell’Epidemiology, Prevention, Lifestyle & Cardiometabolic Health Conference 2022 dell’American Heart Association, appena conclusosi a Chicago.

Effetti della menopausa o climaterio tra i 40 e 50 anni

Lo studio, ha analizzato i dati riferiti a 153.291 donne inglesi tra il 2006 e il 2010, ha permesso di osservare che chi entrava in menopausa prima dei 40 anni aveva più probabilità di avere una diagnosi di demenza nel corso della vita rispetto alle donne che entravano in menopausa dopo i 50 anni. In particolare, chi era entrata in menopausa prima dei 40 anni aveva il 35% in più di probabilità di sviluppare demenza, per le donne che erano entrate in menopausa prima dei 45 anni il rischio era 1,3 volte più alto, mentre dopo i 50 anni l’età della menopausa sembrava non influire in modo particolare sulle diagnosi di demenza. I ricercatori suggeriscono che l’abbassamento precoce dei livelli di estrogeni potrebbe essere un fattore di possibile connessione tra menopausa precoce e demenza. Dall’analisi è emerso che l’età di insorgenza della menopausa non incideva allo stesso modo sui diversi tipi di demenza; in particolare, i ricercatori hanno trovato forti legami con la demenza di  Alzheimer ma nessuno con la demenza di tipo vascolare meglio conosciuta come arteriosclerotica, collegata a episodi di ictus che hanno danneggiato il corretto flusso sanguigno nel cervello.

Menopausa precoce quando inizia tra i 40 e 45 anni

La menopausa precoce è la condizione che si presenta nella donna tra i 40-45 anni di età. Le cause sono legate a ragioni di ereditarietà. In altre parole, se la propria madre è andata in menopausa presto, con molta probabilità la figlia seguirà la stessa strada. Ci sono però altre ragioni a causare la fine dell’età fertile quando la donna è abbastanza giovane. Possono essere responsabili malattie autoimmuni che attaccano le ovaie, disordini endocrinologici che portano a squilibri ormonali, perfino fattori virali che causano stress organico. Oltre a queste cause vanno considerate le motivazioni esterne, per esempio legate a interventi chirurgici per la rimozione di tumori benigni  o maligni all’apparato riproduttore. La stessa chemioterapia e radioterapia, talvolta necessaria per ridurre il rischio di recidive, induce una menopausa precoce. Questa condizione se per alcuni versi può essere protettiva, per altri mette a rischio il benessere della donna. Infatti avere un climaterio in giovane età riduce il rischio di tumore al seno, ma espone a problemi cardiovascolari e, come abbiamo visto, al rischio di decadimento cognitivo. Secondo i ricercatori, avere questa consapevolezza è importante per mettere in pratica strategie per prevenire la demenza, quindi sottoporsi a controlli regolari dal neurologo e adottare uno stile di vita sano, smettendo di fumare, riducendo il più possibile gli alcolici, praticando attività fisica e coltivando interessi per mantenere viva l’attività del sistema nervoso.

Giorgia Andretti

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