

Recentemente, l’American Academy of Pediatrics – AAP- ha pubblicato una nuova dichiarazione al fine di sottolineare l’importanza di un approccio alla consulenza contraccettiva centrata sugli adolescenti, basata su evidenze aggiornate. L’attenzione principale di questo approccio è rivolta all’equità nella salute sessuale e riproduttiva. Pubblicata sulla rivista Pediatrics, la dichiarazione rappresenta un aggiornamento significativo rispetto alla precedente del 2014.
La novità principale di questo aggiornamento è il cambiamento del paradigma: si passa da un approccio basato esclusivamente sulla contraccezione ad uno che tiene conto delle esigenze individuali e delle circostanze di vita degli adolescenti. Questo spostamento è in parte una risposta alle diverse norme negli Stati Uniti riguardo al consenso dei minori e la possibilità di ricevere cure mirate. Il nuovo approccio propone una consulenza informata che tenga conto della salute e della contraccezione centrata sull’adolescente quindi: non solo prevenzione della gravidanza. L’obiettivo principale è quello di mettere al centro le priorità degli adolescenti aiutandoli a individuare il metodo anticoncezionale più adatto al loro stile di vita e alle loro preferenze personali. I nostri pediatri dovrebbero essere incoraggiati a fornire informazioni dettagliate sui vari metodi disponibili. Ad esempio, per quegli adolescenti che considerano la prevenzione della gravidanza un obiettivo fondamentale, potrebbero essere consigliati metodi contraccettivi altamente efficaci e reversibili a lunga durata come impianti o dispositivi intrauterini – IUD.
Infatti, gli adolescenti sessualmente attivi sono a rischio anche di infezioni sessualmente trasmissibili, il che rende fondamentale affrontare le loro esigenze sessuali e di salute riproduttiva in modo più ampio. Questo include anche l’eventuale vaccinazione contro il papillomavirus umano – HPV – oltre all’uso di contraccettivi per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. È essenziale che gli adolescenti siano coinvolti attivamente nelle decisioni che riguardano il loro corpo e la loro salute. Nonostante i progressi fatti, permangono alcune barriere che ostacolano l’accesso degli adolescenti alla consulenza contraccettiva. Tra queste vi è il tempo limitato a disposizione dei pediatri e la possibile mancanza di conoscenza approfondita su tutti i metodi contraccettivi disponibili. L’American Academy of Pediatrics – AAP – ha sviluppato una serie di strumenti e rapporti clinici che possono aiutare i pediatri a superare queste difficoltà, facilitando così un accesso più ampio all’informazione e alla consulenza adeguata.
Il ruolo dei genitori e dei caregiver nella consulenza contraccettiva è spesso visto come un ostacolo, ma la realtà è più complessa. In molti casi, i genitori sono i primi educatori sessuali dei propri figli e rappresentano una guida fondamentale basata sui valori familiari e comunitari. Tuttavia, alcuni adolescenti potrebbero non sentirsi sicuri o a proprio agio nel coinvolgere i genitori nelle decisioni riguardanti la loro salute sessuale e riproduttiva. L’AAP supporta approcci innovativi per migliorare l’accesso alla contraccezione, come l’integrazione della consulenza nei servizi di assistenza primaria pediatrica, l’uso di visite virtuali, l’accesso in farmacia e la disponibilità di contraccettivi da banco. Iniziative come l’accesso in giornata e a basso costo o gratuito ai contraccettivi hanno dimostrato di ridurre le gravidanze adolescenziali.
Rossi Lina
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