

L’estate è, soprattutto per i più giovani, l’equivalente stesso della libertà, anche in ambito sessuale. E’ necessario allertare ragazzi. Le occasioni moltiplicano gli incontri, la leggerezza della situazione non spinge alla prudenza e il risultato è, come hanno ricordato di recente gli esperti della SIMIT, Società Italiana di malattie infettive e tropicali: al rientro dalle vacanze si moltiplicano le infezioni sessuali. L’invito degli esperti è quindi duplice: prendere precauzioni prima, usando sempre il preservativo e recarsi dal ginecologo o dall’urologo se compare un qualsiasi sintomo un po’ diverso dal solito.
Avere perdite vaginali o anche dal pene, non è una situazione normale: se, quindi si presentano all’improvviso, è opportuno andare dal medico,una diagnosi tempestiva, senza timore, permette di guarire semplicemente assumendo dei farmaci e senza il rischio di incorrere in complicanze. Per esempio, la tricomoniasi provoca disturbi solo nella donna: si manifesta con bruciore alla vulva, difficoltà a fare pipì, dolore durante i rapporti e soprattutto perdite di colore bianco verdastro di aspetto schiumoso. La cura deve però essere seguita anche dal partner maschile che ne è il portatore sano. La candidosi, dovuta a un fungo, causa prurito ai genitali, dolore durante i rapporti, bruciore alla minzione e soprattutto le tipiche perdite biancastre, in tutto simili al latte cagliato. Anche l’uomo può avere disturbi, soprattutto bruciore: è necessario che entrambi i partner seguano una cura a base di sostanze fungicida come il clotrimazolo e il miconazolo, da applicare localmente, oppure che assumano per bocca farmaci a base di itraconazolo e fluconazolo. La gardnerellosi, invece, causa perdite verdastre, dall’odore molto sgradevole.
La Clamidia Trachomatis è un microrganismo che vive all’esterno del corpo umano e che provoca una serie di disturbi quando penetra nelle zone dei genitali maschili e femminili. Il disturbo è particolarmente subdolo: resta in silenzio per qualche tempo, senza dare segni di sé. Qualche settimana dopo il rapporto infetto compaiono perdite di colore giallo-grigiastro, febbre e dolori addominali. Non va trascurata: se l’infezione riesce a salire fino alle tube, in qualche caso, anche se raramente, può provocare aderenze tra le pareti di questi organi, causando sterilità. Altre malattie sessuali tipiche dei secoli scorsi stanno tornando: ne sono esempi la sifilide, i condilomi, l’herpes genitale, perfino la gonorrea. In questo caso in particolare compaiono bruciore alla minzione, irritazione dei genitali esterni, perdite giallastre e purulente.
Prevenire le malattie sessuali è possibile con un comportamento responsabile e semplici regole igieniche. Si devono limitare il più possibile rapporti promiscui e partner appena conosciuti. Avere un compagno abituale riduce di molto il rischio di contagio. Il preservativo va usato sempre, per qualsiasi tipo di rapporto. È anche utile osservare una scrupolosa igiene intima, con saponi neutri per non modificare pH naturale. I detergenti intimi non servono a evitare il contagio, ma rendono le mucose più resistenti agli attacchi dei germi. Infine, se si teme di essere stati contagiati o di aver contagiato il partner, è opportuno rivolgersi subito a un ginecologo, a un andrologo-urologo o a un dermatologo-venereologo per iniziare immediatamente la terapia specifica..
Giorgia Andretti