Il CNR lancia l’allarme: in aumento il consumo di droghe e di psicofarmaci

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Il CNR lancia l’allarme: in aumento il consumo di droghe e di psicofarmaci

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Sono circa 54mila gli studenti delle scuole superiori, il 2,3% dei 15-19enni, nel 2014, che hanno assunto sostanze psicotrope senza sapere cosa fossero. È il dato più inquietante fornito da un’indagine del CNR: una punta dell’iceberg che nasconde oltre 600mila adolescenti che hanno consumato cannabis, 60mila cocaina, 27mila eroina e circa 60mila allucinogeni e stimolanti. I dati sono emersi dallo studio dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa. Lo studio ha coinvolto 30mila studenti di 405 istituti scolastici superiori italiani e quello che più fa preoccupare è il numero significativo di ragazzi che utilizzano sostanze senza conoscerle né sapere quali effetti procurano, spiegano gli esperti.

Farmaci assunti senza conoscerne il rischio
Il 56% circa di questi 54mila ha assunto senza sapere cosa fossero sostanze per non più di due volte, ma il 23% di essi ha ripetuto l’esperienza più di 10 volte. Il 53% di questi studenti ha utilizzato un miscuglio di erbe sconosciute, che si presentavano per il 47% in forma liquida e per il 43% sotto forma di pasticche o pillole. Un consumo alla cieca che può avere conseguenze pesantissime per la salute dei più giovani. Preoccupante anche la questione degli psicofarmaci che negli anni hanno registrato un incremento: questi prodotti, che se prescritti da uno specialista fanno parte di un percorso terapeutico, senza indicazione si trasformano in sostanze illegali a tutti gli effetti. Eppure, sono quasi 400mila gli studenti che almeno una volta nella vita li hanno utilizzati senza prescrizione e poco più di 200mila quelli che lo hanno fatto nell’ultimo anno. Si tratta prevalentemente di farmaci per dormire, utilizzati soprattutto dalle ragazze, ma anche per aumentare l’attenzione e le capacità, per regolarizzare l’umore e per riuscire a seguire una dieta. Per quanto riguarda le sostanze tradizionali, è aumentato il consumo di cannabis. Il 26% degli studenti, oltre 600mila, ne ha utilizzata nel 2014, secondo una tendenza che parte dal 22% degli anni 2009-2012 e passa per il 25% del 2013.

In aumento anche cocaina e smart drugs
Per quanto riguarda la cocaina, ne ha fatto uso almeno una volta nella vita il 4% degli studenti italiani, cioè circa 90mila 15-19enni, mentre il 2,6% l’ha utilizzata nei dodici mesi precedenti lo studio, ossia poco più di 60mila studenti. Sono soprattutto ragazzi il 4% contro il 2% delle studentesse e le prevalenze più consistenti si registrano tra i 19enni, anche se non mancano consumatori di 15 e 16 anni. Nonostante la leggera ripresa nel corso degli ultimi anni, l’eroina resta una delle sostanze meno utilizzate: circa 34mila studenti italiani pari all’1,4%, l’hanno provata nel corso della loro vita e 27mila nell’ultimo anno, il 1,1%. Tornando alle sostanze di sintesi, le smart drugs o droghe furbe, commercializzate anche on line sotto forma di prodotti naturali, sono utilizzate da circa 40mila studenti, 26mila dei quali ne hanno fatto uso nel 2014 rispettivamente l’1,6% e 1,1%. Circa 90mila ragazzi hanno provato nella loro breve vita allucinogeni: LSD, francobolli, funghi allucinogeni e 60mila nell’ultimo anno, rispettivamente 3,9% e 2,5% di tutti gli studenti. I consumatori sono soprattutto maschi 3,5% contro 1,5% delle coetanee, con prevalenze che aumentano con l’età, per raggiungere tra i 19enni il 4,6% dei maschi e il 2,4% tra le femmine. Sono dati inquietanti, che farebbero passare notti insonni a qualsiasi genitore. Sono tutte sostanze con conseguenze devastanti sul piano della salute: basti pensare agli effetti psicotropi acuti sul sistema nervoso, oltre a quello che può succedere se ci si mette al volante o alla guida di uno scooter. Il dato che più fa riflettere è la totale mancanza di cognizione di rischio nel prendere un prodotto che non si conosce. E, nel caso degli psicofarmaci, la domanda sorge spontanea: come fanno i giovanissimi a procurarseli?

Giorgia Andretti

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