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7 febbraio giornata internazionale contro bullismo

giornata nazionale contro il bullismo
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Questa giornata, riconosciuta a livello mondiale, è un’occasione per sensibilizzare famiglie, insegnanti e studenti sulla gravità e sull’impatto del bullismo e del cyberbullismo, gravissime violazioni dei diritti dell’individuo, messe in atto soprattutto nelle aule scolastiche.

Riconoscere il bullismo

Il bullismo si manifesta attraverso comportamenti violenti e intenzionali, includendo atti verbali, fisici e sociali, che si ripetono nel tempo, solitamente da parte di un singolo o di un gruppo verso un’unica persona. Il cyberbullismo, invece, avviene attraverso le piattaforme online e presenta le stesse caratteristiche di violenza e prevaricazione. In entrambi i casi, si sviluppa uno squilibrio di potere tra chi aggredisce e chi subisce, creando situazioni di dolore e isolamento per la vittima. Tali atti sono frequentemente motivati da non accettazione verso individui percepiti come diversi, che possono essere discriminati per etnia, religione, identità di genere, orientamento sessuale, o per peculiarità familiari.

I dati relativi alla popolazione scolastica

I dati forniti dalla Sorveglianza Health Behaviour in School-aged Children – HBSC – Italia 2022, rivelano che i crimini di bullismo sono più comuni tra i ragazzi più giovani, soprattutto nelle fasce di età 11-13 anni. Le ragazze sembrano essere più colpite, soprattutto per quanto riguarda il cyberbullismo, che mostra una tendenza crescente tra i giovani. È essenziale notare che il bullismo non è un fenomeno esclusivamente maschile; anche le ragazze ne sono vittime frequenti, con percentuali simili tra i due sessi. Per fornire un quadro chiaro, i dati di HBSC mostrano che il 18,9% degli 11enni maschi e il 19,8% delle femmine risultano vittime di bullismo. La situazione migliora man mano che si sale di età: tra i 13enni, il 14,6% dei ragazzi e il 17,3% delle ragazze denuncia bullismo, mentre tra gli adolescenti di 15 anni, i valori scendono al 9,9% per i maschi e al 9,2% per le femmine. Per quanto riguarda il cyberbullismo, la percentuale di vittime 11enni sale al 17,2% per i maschi e al 21,1% per le femmine, con percentuali decrescenti all’aumentare dell’età.

La Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo non è solo un momento di riflessione, ma una chiamata all’azione per tutti.

  • È fondamentale che i genitori collaborino con le scuole per affrontare queste problematiche, promuovendo un dialogo aperto con i loro figli sui temi della tolleranza, dell’accettazione e del rispetto reciproco. Educare i bambini e gli adolescenti a riconoscere e denunciare atti di bullismo è essenziale per creare un ambiente più sicuro e inclusivo.
  • La scuola e quindi gli insegnanti, il report del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale ha evidenziato un aumento del 13% dei casi di cyberbullismo tra il 2020 e il 2021, con un incremento significativo nella fascia di età 14-17 anni. Questo dato sottolinea l’urgenza di affrontare il problema in modo efficace e coordinato, coinvolgendo n la scuola e gli insegnati affinché possano riconoscere segnali di allerta e intervenire tempestivamente.
  • Gli adolescenti tutti, questa giornata contro il Bullismo e il Cyberbullismo è un’opportunità preziosa per educare e sensibilizzare tutti, in primis i ragazzi stessi.

Con un impegno collettivo, possiamo tutti insieme contribuire a costruire un futuro in cui i giovani possano crescere in un ambiente privo di paura e discriminazione.

Sahalima Giovannini

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