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Quando l’uomo non collabora

Secondo un’indagine europea gli italiani sono ultimi negli aiuti domestici, ma la colpa sarebbe delle mogli

Benché negli ultimi tempi si sia assistito ad una maggiore flessibilità di ruoli all’interno della famiglia, sembrerebbe che a tutt’oggi il ruolo di casalingo non sia proprio quello più congeniale alla natura maschile. Lo sanno bene le donne che tra lavoro, figli e casa devo arrivare a fare tutto da sole senza contare sull’aiuto del partner. Ma, udite udite, secondo una recente indagine svolta su un campione di 700 donne europee tra i 27 e i 45 anni lavoratrici con e senza figli, la colpa della scarsa collaborazione degli uomini nella gestione della casa e della famiglia è proprio delle donne!

Donne che non delegano
Una donna su due infatti non intende delegare al partner la gestione della casa e dei figli, anche se desidererebbero un suo maggiore coinvolgimento.
Secondo gli esperti la donna delegando teme di perdere quella parte di potere che per tradizione e cultura è stata sempre la sua. Inconsciamente le donne vogliono essere perfette e quindi lavorano, accudiscono i figli, portano avanti la casa senza chiedere aiuto a nessuno, men che meno al partner. Salvo poi crollare e ammalarsi.
In Italia più che altrove. Dall’indagine infatti gli uomini italiani rispetto a inglesi, francesi, tedeschi ed europei in genere, risultano i meno impegnati nella gestione della casa: nella maggioranza dei casi (63,8%) fanno lavori di piccola manutenzione; il 21% si occupa del giardino (quando c’è), l’11% porta fuori l’immondizia e prepara la tavola, il 17% ha in mano l’amministrazione dei conti, ma solo il 7% pulisce i vetri e il 5% lava i piatti!
La donna di contro ha in mano tutta la gestione della casa: il 91,5% fa il bucato, l’86% stira, l’84,8% pulisce il bagno, il 72% prepara i pasti, il 68% prepara il letto, il 71% lava i vetri e il 68% fa le pulizie generali.

Qualche passo in avanti
Non perdiamo le speranze però. Dall’indagine infatti risulta che qualcosa si sta muovendo; ancora ben lontano dai modelli americani e anglosassoni, anche in Italia sta nascendo una nuova tipologia di coppia, decisamente più equilibrata. Un lui e una lei che condividono quotidianamente attività quali la spesa (51%), preparare la tavola (35%), fare da mangiare (20%), lavare i piatti o caricare la lavastoviglie (21%) e le pulizie generali (18%).
Ma continuerà ancora per qualche tempo il doppio ruolo di madre e lavoratrice cui la donna è costretta per forza o per realizzazione personale ad avere in quanto l’equilibrio è più ostico da ottenere quando in casa arrivano i figli: la cura dei bambini infatti è condivisa solo nel 35% delle coppie.

Quando la fatica è condivisa
Ma se non sono i lavori domestici e la cura dei figli cosa fanno lui e lei insieme in casa?
In tutta Europa la stessa cosa: guardano la tv (89%), il 72% condivide un hobby, il 59% ascolta la musica; il 45% cucina insieme, ma per gli amici; il 32% legge libri; il 18% lo passa al computer.
E gli spazi? Naturalmente diversi: lei resta la regina della cucina (per 80% delle italiane è la stanza più vissuta, contro il 51% delle europee); lui il re del soggiorno (scelto unanimamente dal 37%) e dello studio (23%).

 

Domizia Luzzi

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