La rivista inglese Mother and Baby rivela: le notti in bianco mettono a dura prova la vita affettiva
Quante gioie può recare ad una coppia la nascita di un bambino? Tantissime, questo è assodato, ma soprattutto durante il giorno e, a quanto pare, soprattutto per i neo-papà. Quando arriva il momento del sonno il compito di placare i capricci del bebè, a quanto pare, ricade quasi sempre sulle povere mamme, che spendono la gran parte della notte a cullare il piccolo insonne. A questa conclusione è giunta una ricerca effettuata dalla rivista inglese Mother and Baby che sull’argomento ha intervistato ben 2mila famiglie. Il pianto del bambino che squarcia fragorosamente la quiete della notte non turba i sonni dei due terzi dei neopapà, mentre mette in allarme e costringe ad un forzato risveglio almeno 6 donne su 10, a tutto discapito del riposo e anche del rapporto di coppia. Con una media di 4 ore di sonno a notte, ben il 90% delle mamme che hanno superato la soglia dei 34 anni sostiene che il tempo ridotto riservato al riposo notturno intacca gravemente la relazione con il partner. Le conseguenze si riscontrano sia durante il giorno, con continui litigi, sia durante la notte, quando si fanno sempre più sporadici anche i rapporti sessuali. Anche in questo caso, 6 donne su 10 dichiara di aver rinunciato all’attività sessuale.
E non finisce qui. Alle mamme tocca l’ingrato compito di far riaddormentare il piccolo, operazione che non richiede mai meno di 25 minuti, in media. Se a questo aggiungiamo il fatto che nei primi mesi sono almeno tre gli appuntamenti notturni con la poppata, per non contare gli eventuali cambi del pannolino, il peso del mancato riposo si ripercuote seriamente sulla resa durante il giorno. Questo disagio è particolarmente avvertito dalle mamme lavoratrici: l’83% di loro dichiara che il rendimento sul posto di lavoro viene pregiudicato dalle notti “bianche”. E anche relativamente a questo la situazione peggiora con il passare dell’età. Le donne over 34 risentono maggiormente di questa difficoltà, ma, in questo caso, anche i due terzi dei papà sostiene che le loro prestazioni lavorative mancano di smalto e energia a causa dei figli agitati durante la notte. E gli uomini? I due terzi degli uomini prosegue senza turbamenti il proprio sonno nonostante urla e pianti del bebè e il 22% di questi dichiara di non essere disposto ad alzarsi per nessun motivo.
Quali sono i metodi adottati dalle coppie per poter godere di un po’ di riposo notturno in più? Beh, in questo campo gli espedienti classici non tramontano mai: allora, i tre quarti delle giovani coppie porta il bambino nel lettone, il 33% dei genitori prova con il ciuccio e 2 coppie su 10 si imbarca in una passeggiata notturna in carrozzino sperando nell’effetto rilassante del movimento.
Gli esperti individuano l’origine del problema nella consuetudine moderna di avere figli ad un’età più adulta rispetto al passato. Nonostante questa tendenza comporti dei vantaggi come una condizione economica più sicura, le mamme più anziane non possono contare sulla stessa energia di una ventenne e, in questo caso, le ore di sonno perse pesano molto di più sull’andamento vitale.
E necessario, inoltre, tenere in debito conto lo stato di stress che tutto ciò comporta. L’elevata irritabilità e il nervosismo provocati dal mancato riposo possono ripercuotersi pericolosamente sul rapporto di coppia e, in alcuni casi, anche nella relazione con il bambino. Gli esperti avvertono: le immagini patinate di mamme in età avanzata, si fa per dire, come la rockstar Madonna non devono ingannare, in quanto è bene considerare che queste poche fortunate sono seguite da uno stuolo di collaboratori che una mamma “normale” non può, in molti casi, neanche sognare.
Giancarlo Strocchia