Le cadute dei nonni: alle volte è un problema di cuore

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Le cadute dei nonni: alle volte è un problema di cuore

Sono cinque milioni gli anziani a cadere almeno una volta nel corso di un anno, spesso in casa. Nella maggior parte dei casi, le cadute dipendono dalla perdita di equilibrio, dai farmaci che si stanno prendendo, da ostacoli presenti in casa o da una scarsa illuminazione. Secondo gli esperti riuniti a Roma per il Congresso di Cardiologia Geriatrica, circa centomila cadute l’anno, nel nostro Paese, avvengono per una perdita temporanea di coscienza dovuta a un problema del cuore. Per individuarle, l’Italia è stata, insieme all’Irlanda, il primo Paese europeo ad attivare i Pronto Soccorso Anti-Caduta. Frequenti e sottovalutate, ma non per questo meno rischiose, le cadute sono una delle maggiori minacce per la salute degli anziani.

Quando il cuore non funziona bene

Nel 5-10% dei casi le cadute provocano fratture, traumi cranici e ferite, che possono incidere pesantemente sulla qualità e l’aspettativa di vita. A un anno dalla frattura di femore, infatti, la mortalità è del 20-30%, mentre il 50% degli anziani sviluppa sintomi di ansia e depressione. Tuttavia, circa un terzo degli anziani arriva in pronto soccorso per una caduta non spiegata, e nella metà di questi casi la ragione è una sincope dovuta a motivi cardiovascolari. La sincope è una perdita di coscienza temporanea dovuta allo scarso afflusso di sangue al cervello e può dipendere da un eccessivo rallentamento del battito cardiaco. Spesso l’unico sintomo è proprio la caduta e spesso rende necessario l’impianto di pace-maker. Insieme alle cadute, sono tra le più frequenti cause di accesso al pronto soccorso e, in particolar modo negli anziani, non è raro che i due eventi siano correlati. Individuare quando questo accade è essenziale per poter prevenire nuove cadute, e proprio questo è il compito delle – Unità di Sincope e Cadute – nei pronto soccorso. Insieme all’Irlanda, l’Italia è stata il primo Paese europeo ad attivarle: a fare da apripista è stato il Careggi, seguito dalle Molinette di Torino, dal Policlinico Federico II di Napoli e dal Baggiovara di Modena. In questi centri è attivo un vero – team anti-caduta – composto da geriatra e cardiologo, i quali sottopongono gli anziani a numerosi esami per verificare se all’origine della caduta vi sia un’alterazione del ritmo cardiaco, una cardiopatia strutturale o alterazioni dei meccanismi di regolazione della pressione arteriosa.

Se i nonni cadono in presenza del nipotino

Non di rado, può capitare che il nonno o la nonna cadano quando sono in compagnia del bambino. Se questi è abbastanza grande per comprendere la situazione, gli si deve spiegare come comportarsi in caso di necessità. Istruiamo quindi i bambini, spieghiamo che quando si arriva all’età del nonno o della nonna sulle spalle ci sono tanti anni e che il cuore può fare i capricci. Può capitare che in qualche momento non si sentano bene. Ai bambini va quindi spiegato cosa devono fare e senza spaventarsi o perdersi d’animo, deve essere insegnalo loro a telefonare al papà o alla mamma, a rivolgersi a un vicino di casa oppure a telefonare al 112, fornendo le informazioni richieste dall’operatore: indirizzo di casa e cosa è accaduto.

Giorgia Andretti

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