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Bambini senza parola

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Adulti sotto accusa nel terzo rapporto sull’infanzia elaborato da Telefono Azzurro ed Eurispes

“I grandi non ci ascoltano”. E’ l’accusa al mondo degli adulti raccolta dal Terzo rapporto sull’infanzia e l’adolescenza elaborato da Telefono Azzurro ed Eurispes. Un bambino su due dichiara di non essere per niente ascoltato dal mondo “dei grandi” e ritiene che il diritto al rispetto delle proprie opinioni sia per niente o poco rispettato. Tre bambini su dieci rivolgono poi l’accusa anche ai loro genitori. La musica non cambia anche quando a rispondere sono gli adolescenti: soltanto un quarto del campione ha riferito di essere ascoltato “molto” da persone più grandi.
Il rapporto, realizzato attraverso l’analisi dei dati statistici e lo studio delle risposte di un questionario proposto a 7.000 studenti di 150 scuole sparse in tutta Italia, offre, al di là delle accuse, uno spaccato interessante sul mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.

La televisione fa paura
La domanda posta dal questionario era semplice: “ti turba la violenza che vedi in televisione?” La risposta è stata un coro di sì. Sette bambini su dieci hanno ammesso di essere rimasti turbati da quanto avevano potuto vedere. E, d’altra parte, non poteva essere diversamente se si tiene presente che quest’anno l’Osservatorio per i minori ha contato 16 mila violazioni ai codici di autoregolamentazione che vorrebbero proteggere la fascia dei programmi del giorno, quelli mandati in onda dalle 7.30 alle 22.30, quelli visti anche dai più piccoli.

Pericoli anche da Internet
Ai pericoli della televisione, rivela il rapporto, bisogna ora aggiungere anche quelli di Internet. Quattro bambini su dieci hanno dichiarato di navigarci spediti e per abitudine, ma oltre il 13% ha ammesso di essersi collegato più volte a siti dove ha visto scene di immagini violente e sanguinose.

A casa da soli
I pericoli di Tv e Internet appaiono ancora più evidenti se si tiene in considerazione che sono molti i bambini e gli adolescenti che rimangono a casa da soli per molte ore. Una conferma arriva anche dai dati sul possesso delle chiavi di casa, consegnate per poter rientrare quando gli adulti sono ancora al lavoro: tre su 10 ne dispongono già alle elementari e la maggioranza degli adolescenti di tutte le aree geografiche le ha ricevute entro i 14 anni.

Lo sport li salverà?
Considerato lo scenario deve dunque essere considerata positiva la crescita di interesse per le attività sportive tra i giovani di tutte le età. Mettendo a confronto i dati del 1995 e quelli del 2000 si registra infatti un incremento del 4,5% tra i 6 e i 10 anni, del 9,5% tra i 15 ed i 17, e del 5,6% tra i 18 ed i 19. Lo sport più praticato, sia tra i bambini sia tra gli adolescenti, non poteva che essere il calcio (24% del campione tra i primi, 26,8% tra i secondi). I meno amati tennis e atletica. Ben il 16,1% degli adolescenti intervistati ha dichiarato però di non praticare alcuno sport.

Euro in tasca
La maggior parte dei bambini fra i 7 e gli 11 anni è abituata a gestire somme di denaro: il 43,8% riceve meno di 5 euro a settimana, il 14,4% dai 6 ai 10 euro e il 5,3% può contare addirittura su oltre 20 euro a settimana. Cosa ne fanno? Il 71,6% li mette da parte e al Sud la percentuale di baby risparmiatori è quasi doppia rispetto a quella delle altre aree. Crescendo, aumentano i soldi della paghetta e cala la propensione al risparmio: il 55% degli adolescenti spende con gli amici o investe in cd e musicassette (22,5%).

Abbasso la politica, viva i movimenti
Per quanto riguarda gli adolescenti, il rapporto conferma un generale disinteresse per la politica. I ragazzi impegnati in politica sono appena il 2%, il 26% quelli non impegnati seguiti da un 23% di disgustati e da un 49% di indifferenti. Ciononostante i giovani sono pronti a mobilitarsi come si è visto anche a Firenze in occasione del Social Forum. Due gli argomenti che fanno certamente da collante per i nuovi movimenti giovanili: il tema dell’ambiente e il destino del cosiddetto Sud del mondo.

Il sesso questo conosciuto
I giovani italiani sono informati in materia di sesso. Se un quinto dei giovani adolescenti di oggi riferisce di aver avuto un rapporto sessuale completo, gli stessi giovani riferiscono di aver sempre usato il preservativo in più della metà dei casi. Il profilattico è inoltre ritenuto da più di tre quarti dell’intero campione il metodo contraccettivo più efficace nel prevenire malattie a trasmissione sessuale. La principale fonte di notizie si conferma il gruppo dei pari (54,6%), ma per le ragazze la mamma risulta essere il canale privilegiato di informazioni (76%).

In Rete:
Telefono Azzurro
Eurispes

 

Matteo De Matteis

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