Dalla posizione più corretta alla consistenza del materasso, ecco gli accorgimenti per una nanna sicura
Il momento della “nanna”, se è sacro per gli adulti, diventa fondamentale per un neonato.
Anche se potrebbe apparire quasi naturale assumere durante il sonno la posizione più corretta, parlando di un bebè occorre adottare alcuni accorgimenti. Da i più recenti studi condotti negli Stati Uniti, la posizione più sicura per far dormire il vostro piccolo è quella supina, cioè a pancia in su. Tale conclusione si ricollega direttamente all’incidenza delle cosiddette “morti in culla” che si verificano soprattutto tra i 3 e i 6 mesi d’età del bebè. Tra il 1992 e il 1996, negli Stati Uniti, la frequenza di questi incidenti è diminuita del 66% in conseguenza di una martellante campagna informativa rivolta alle mamme sulla opportunità di far dormire i piccoli con il viso rivolto verso l’alto.
Perché farlo dormire a pancia in su
La culla e il lettino
Passando a considerare la culla , che si utilizza normalmente fino al 6° mese, dovete tener presente che deve essere sufficientemente ampia per non limitare troppo i suoi movimenti. Il materasso deve essere rigido, piatto, e dotato di fodera lavabile. La culla, inoltre, non deve mai contenere il cuscino affinché il bimbo eviti di sprofondarvi, con conseguenti difficoltà respiratorie. Il sostegno della culla deve essere stabile e robusto. Se avete poi scelto un modello oscillante, assicuratevi che possa essere bloccata all’occorrenza in una posizione fissa.
Quando si passa al lettino, accertatevi che le sponde siano alte sufficientemente, almeno 60 cm dalla rete al bordo, per evitare che il piccolo cada o possa scavalcarle.
Controllate che le sbarre siano solide e saldamente fissate al bordo del lettino. Se le sbarre sono in tessuto, è consigliabile che abbiano una retina per permettere al bimbo di guardare fuori. Sempre nel caso del lettino, dovete fare attenzione alla distanza tra una sbarra e l’altra: non deve essere mai inferiore ai 6 cm e superiore ai 7,5 cm. Potrebbe essere opportuno scegliere un modello con almeno una sponda scorrevole: così sarà più semplice sistemare lenzuola e copertina e cambiare la biancheria.
Per il controllo del sonno
Ai più ansiosi di voi corre in soccorso la tecnologia. Sono oramai in commercio sofisticati sistemi di segnalazione e trasmissione a distanza che permettono di tenere sotto controllo il sonno del bambino anche se non siamo presenti nella sua stanza o durante la notte. I più tecnologici permettono la trasmissione, su un video, di immagini e suoni, con la registrazione delle voci e una telecamera a infrarossi che permette la ripresa anche al buio. I più moderni monitor ascolta-bimbo riuniscono poi, in un unico sistema, un monitor del suono e un monitor del respiro. Un sensore molto sensibile, posto sotto il materasso del bambino, è in grado di rilevare i movimenti respiratori del neonato, anche quelli più leggeri. Se il sistema non dovesse captare segnali per un tempo superiore ai 20 secondi, vi avverte immediatamente con un segnale sonoro per un vostro tempestivo intervento.
Domizia Luzzi